Dall’istanza dell’interessato all’ingiunzione del Garante: come gestire il contenzioso privacy

Pubblicata il 07 giugno 2021

Il GDPR parla chiaro: un corretto trattamento dei dati non può che passare attraverso un percorso virtuoso di trasparenza e informazione, che deve essere in grado, tra le altre cose, di garantire all’interessato di poter disporre dei suoi dati, anche tramite un esercizio effettivo dei diritti sugli stessi.

Gli artt. 12 e da 15 a 22, GDPR, in questo senso, sono categorici: all’istanza dell’interessato, il titolare deve rispondere e deve farlo tempestivamente e con precisione.

Ma quali sono le conseguenze se ciò non devesse accadere?

È questo un punto cardine del trattamento dei dati personali che, pur ponendosi apparentemente al di fuori del processo di raccolta e gestione del dato medesimo, rappresenta un passaggio fondamentale per evitare di finire sotto la lente del Garante.

Infatti, il naturale sbocco di un mancato o incompleto riscontro da parte del titolare all’istanza dell’interessato è la possibilità per quest’ultimo di presentare reclamo al Garante, circostanza da cui può poi scaturire un procedimento e una eventuale sanzione e/o misura correttiva.

Tutto quanto sopra trova, peraltro, conferma nel trend registrato nell’ultimo periodo.

Al terzo anniversario del GDPR, infatti, stando al bilancio di applicazione pubblicato lo scorso 15.05.2021, il Garante risulta avere all’attivo ben 27.192 tra segnalazioni e reclami, in cui l’ultimo trimestre, da gennaio a marzo 2021, ha registrato il record storico dall’entrata in vigore del Regolamento con ben 2.839 segnalazioni e reclami (Cfr. REGOLAMENTO UE - Il bilancio di applicazione dal 25 maggio 2018 al 31 marzo 2021 del 15.05.2021)

Se quindi l’andamento dimostra crescenti e sempre maggiori consapevolezza e interesse diffusi circa la privacy e la data protection, le imprese non possono farsi trovare impreparate.

Il segreto, dunque, per prevenire l’innesco di possibili contenziosi, parte dal saper gestire le istanze degli interessati, accompagnato al contempo dalla conoscenza degli step di un eventuale procedimento, al fine di agire correttamente in ogni sua fase.

Per informazioni:
Tel.: 0422 916417
E-mail: privacy@unisef.it

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FINANZIAMENTI
14-09-2021
Produzione Digital: corso gratuito per aziende manifatturiere del Friuli Venezia Giulia
Nell’ambito del catalogo “Da tuta blu a tuta blu”, ideato da IP4FVG in collaborazione con vari enti di formazione tra cui UNIS&F, sta per partire il corso “Produzione Digital”: 24 ore di formazione che hanno come obiettivo quello di favorire l’introduzione e l’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie in azienda attraverso il confronto attivo con chi opera quotidianamente con le tecnologie 4.0.Grazie all’impostazione formativa peer-to-peer, infatti, il corso vede impiegati nel ruolo di docenti, operai e tecnici provenienti da importanti aziende del Friuli Venezia Giulia che hanno già implementato soluzioni tecnologiche 4.0. In particolare, saranno presentate le testimonianze di tecnici e operatori delle seguenti aziende: Brovedani, Danieli Automation, Limacorporate, Premek High Tech, SCM Zanussi e Wartisila Italia.Destinatari del corso sono i dipendenti di aziende manifatturiere del FVG, in accordo con le imprese di appartenenza. In particolare: operai e tecnici con esperienza nei processi gestiti con tecnologie tradizionali. Non potranno essere accolte richieste di adesione da parte di liberi professionisti e consulenti.Le iscrizioni saranno aperte fino al 17 settembre 2021.Il programma di dettaglio del corso e la scheda d’iscrizione sono disponibili al seguente link.Qui la brochure del percorso. Per informazioni:Stefano ParisottoTel. 3386343653E-mail: sparisotto@unisef.it
SERVIZI
07-09-2021
Cloud computing: istruzioni per proteggere i dati e… non cadere dalle nuvole
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