Le nuove frontiere del recruiting all’epoca del GDPR

Pubblicata il 28 January 2021

Quando pensiamo all’invio dei curricula e al trattamento dei dati in fase di recruiting, il pensiero di tutti comunemente cade sul tema dell’informativa e sulla conseguente “formulina” di autorizzazione che molti candidati inseriscono nel proprio documento di presentazione. 

D’altronde, il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati (GDPR) prevede che l’intero ciclo di vita del dato del candidato debba essere soggetto a dei presidi che ne garantiscano la liceità e la sicurezza di trattamento nel contesto aziendale.

Ecco dunque che vengono in soccorso le normative del nostro Codice privacy (d.lgs. 196/2003), come da ultimo riformato, che in particolare all’art. 111 bis ricordano l’imprescindibile obbligo di fornire l’informativa da parte del soggetto selezionatore e che ci rammentano la piena utilizzabilità del curriculum spontaneo, a prescindere dalla formula autorizzativa in calce al documento stesso.

Eppure anche in questo settore la frontiera della data protection sembra aprire le strade a nuove prospettive. È di poco tempo fa la notizia che in Finlandia, precisamente a Helsinki, è stato sperimentato con successo un nuovo processo di selezione dei candidati basato sull’analisi e valutazione dei curricula “anonimi” o, per meglio dire, “pseudonimizzati”, nei quali i dati personali vengono sostituiti da un codice numerico, per lasciare spazio alle sole informazioni professionali.

Questo progetto, che sta dando esiti particolarmente performanti, è dunque l’ulteriore dimostrazione di come un’applicazione effettiva del GDPR e dei suoi principi, anche nel settore del lavoro, stia aprendo le porte a un approccio innovativo, in grado di apportare alle imprese che sapranno coglierlo un sicuro valore aggiunto.

 

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FINANZIAMENTI
17-01-2022
Avviso 3/2021 di Fondimpresa: nuove opportunità per finanziare la formazione
Fondimpresa ha pubblicato un nuovo Avviso che concede esclusivamente alle PMI un contributo aggiuntivo compreso tra 1.500,00 e 10.000,00 Euro.I piani formativi possono essere presentati a partire dalle ore 9.00 dell’1 marzo 2022.UNIS&F garantisce un servizio di assistenza completo: dalla verifica dei requisiti per poter accedere al contributo, alla redazione e gestione del progetto, fino alla rendicontazione finale.PRINCIPALI VINCOLI DI PARTECIPAZIONEsaldo positivo sul proprio conto aziendale (importo disponibile maggiore di zero - non considerare il maturando);non avere presentato piani con avviso 2/2019;avere il “totale maturando” inferiore a 10.000 euro;partecipazione al Piano di almeno 5 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione procapite in una o più azioni formative valide. Tale requisito deve sussistere sia a preventivo sia a consuntivo;sono escluse le attività formative che comportano lo svolgimento di attività produttive e i corsi a catalogo;sì alla formazione obbligatoria, ma nella misura massima del 20% delle ore di formazione del piano e optando obbligatoriamente per il De Minimis;la formazione da erogare deve essere progettata per conoscenze e competenze comprendendo per queste ultime idonee attività di valutazione finalizzate al rilascio all’allievo di una attestazione degli apprendimenti acquisiti trasparente e spendibile.CONTRIBUTOValore totale maturando in Euro: fino a 250Massimale contributo per azienda in Euro: 1.500 Valore totale maturando in Euro: tra 250 e 3.000Massimale contributo per azienda in Euro: 3.000 Valore totale maturando in Euro: tra 3.000 e 10.000Massimale contributo per azienda in Euro: 100% del Maturando aziendale di inizio annoSCADENZA AVVISO20 maggio 2022 ore 13.00, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.Invitiamo tutte le aziende interessate a contattare i nostri uffici entro il 4 febbraio 2022. L’inserimento a progetto delle aziende avverrà secondo l’ordine cronologico di arrivo delle schede di adesione. Per informazioni: Federica SpataroTel. 0422 916463E-mail: fspataro@unisef.it
FINANZIAMENTI
23-12-2021
Nuove risorse per il Fondo Nuove Competenze
Con la conversione in legge del decreto 146/2021 arriverà il rifinanziamento del Fondo Nuove Competenze (FNC). Saranno stanziati 500 milioni per le annualità 2022-23, più altri 200 milioni per finanziare i progetti già presentati e non ancora approvati a causa dell’esaurimento della disponibilità economica. Il Fondo Nuove Competenze rappresenta uno strumento di politica attiva che permetterà alle imprese di rimodulare, mediante la stipula di accordi collettivi, l’orario di lavoro destinando parte del tempo alla formazione per lo sviluppo delle competenze dei propri dipendenti, con particolare attenzione all’innovazione organizzativa, tecnologica e digitale e focus sulla transizione ecologica.Con precedente avviso, il FNC ha permesso di coprire il costo delle ore di lavoro destinate alla formazione, ovvero la retribuzione dovuta ai dipendenti e i relativi contributi previdenziali e assistenziali, mentre per quanto riguarda il costo della formazione è stato possibile presentare progetti collegati a valere sui Fondi Interprofessionali (es. Fondimpresa e Fondirigenti).Il nuovo decreto, dovrà ridefinire le caratteristiche dei datori di lavoro che potranno presentare le istanze, con particolare attenzione a coloro che operano nei settori della transizione ecologica e digitale nonchè le caratteristiche dei progetti formativi.Poiché le domande verranno valutate in ordine cronologico di presentazione, diventa fondamentale effettuare per tempo un’analisi dei fabbisogni e la definizione dei percorsi di formazione per i dipendenti.In attesa del Decreto Attuativo, UNIS&F, grazie all’esperienza maturata nel precedente avviso, è a disposizione delle aziende per tutte le informazioni di dettaglio e per studiare insieme la soluzione più adatta alle singole necessità.Per informazioni:Tel. 0422 916454E-mail: progettazione@unisef.it