La certificazione verde nei luoghi di lavoro

Pubblicata il 07 ottobre 2021

Con provvedimento dello scorso 21 settembre (D.L. 21 settembre n. 127) il Consiglio dei ministri ha esteso l’obbligo della certificazione verde a tutti i lavoratori, tanto nel settore pubblico che nel privato.
Pertanto, in base alla recente normativa, colui che voglia accedere al luogo di lavoro dovrà possedere ed esibire, a richiesta, la certificazione verde, al fine di evitare di essere considerato dall’azienda come assente ingiustificato.
L’onere circa la verifica del rispetto di tale obbligo è stato, quindi, attribuito alle aziende, chiamate entro il 15 ottobre a definire le modalità operative con cui svolgeranno tali controlli.
Al fine di consentire la verifica del green pass, è stata approntata un’apposita applicazione gratuita “VerificaC19” di cui dovranno dotarsi le aziende per poter effettuare un esatto screening delle certificazioni.
Sebbene l’attuale sistema non renda conoscibili ai terzi il concreto presupposto dell’ottenuta certificazione, (ovvero vaccinazione o attestazione della negatività al virus o esito del tampone) e, pertanto, l’obbligo del green pass non comporti una violazione della riservatezza dei dati sanitari, come affermato dal Consiglio di Stato in una recente ordinanza (ord. n. 5130 del 2021), la sua verifica costituisce comunque un trattamento che, come tale, impone il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati.
Di conseguenza, accanto all’uso dell’applicazione, le aziende dovranno anche dotarsi di adeguati modelli organizzativi, che tengano a mente l’esigenza di tutela della riservatezza del lavoratore.
Sulla scorta di tale presupposto le aziende dovranno, quindi, improntare un modello procedurale di controllo che preveda, come elementi cardine, l’adozione e comunicazione di un’adeguata informativa ai lavoratori, l’individuazione e nomina dei soggetti incaricati all’accertamento adeguatamente istruiti e il divieto di conservazione delle relative certificazioni. 
L’invito, quindi, anche dell’Autorità Garante, è quello di evitare i trattamenti non necessari e adottare le procedure più idonee al rispetto delle regole.
 

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FINANZIAMENTI
17-01-2022
Avviso 3/2021 di Fondimpresa: nuove opportunità per finanziare la formazione
Fondimpresa ha pubblicato un nuovo Avviso che concede esclusivamente alle PMI un contributo aggiuntivo compreso tra 1.500,00 e 10.000,00 Euro.I piani formativi possono essere presentati a partire dalle ore 9.00 dell’1 marzo 2022.UNIS&F garantisce un servizio di assistenza completo: dalla verifica dei requisiti per poter accedere al contributo, alla redazione e gestione del progetto, fino alla rendicontazione finale.PRINCIPALI VINCOLI DI PARTECIPAZIONEsaldo positivo sul proprio conto aziendale (importo disponibile maggiore di zero - non considerare il maturando);non avere presentato piani con avviso 2/2019;avere il “totale maturando” inferiore a 10.000 euro;partecipazione al Piano di almeno 5 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione procapite in una o più azioni formative valide. Tale requisito deve sussistere sia a preventivo sia a consuntivo;sono escluse le attività formative che comportano lo svolgimento di attività produttive e i corsi a catalogo;sì alla formazione obbligatoria, ma nella misura massima del 20% delle ore di formazione del piano e optando obbligatoriamente per il De Minimis;la formazione da erogare deve essere progettata per conoscenze e competenze comprendendo per queste ultime idonee attività di valutazione finalizzate al rilascio all’allievo di una attestazione degli apprendimenti acquisiti trasparente e spendibile.CONTRIBUTOValore totale maturando in Euro: fino a 250Massimale contributo per azienda in Euro: 1.500 Valore totale maturando in Euro: tra 250 e 3.000Massimale contributo per azienda in Euro: 3.000 Valore totale maturando in Euro: tra 3.000 e 10.000Massimale contributo per azienda in Euro: 100% del Maturando aziendale di inizio annoSCADENZA AVVISO20 maggio 2022 ore 13.00, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.Invitiamo tutte le aziende interessate a contattare i nostri uffici entro il 4 febbraio 2022. L’inserimento a progetto delle aziende avverrà secondo l’ordine cronologico di arrivo delle schede di adesione. Per informazioni: Federica SpataroTel. 0422 916463E-mail: fspataro@unisef.it
FINANZIAMENTI
23-12-2021
Nuove risorse per il Fondo Nuove Competenze
Con la conversione in legge del decreto 146/2021 arriverà il rifinanziamento del Fondo Nuove Competenze (FNC). Saranno stanziati 500 milioni per le annualità 2022-23, più altri 200 milioni per finanziare i progetti già presentati e non ancora approvati a causa dell’esaurimento della disponibilità economica. Il Fondo Nuove Competenze rappresenta uno strumento di politica attiva che permetterà alle imprese di rimodulare, mediante la stipula di accordi collettivi, l’orario di lavoro destinando parte del tempo alla formazione per lo sviluppo delle competenze dei propri dipendenti, con particolare attenzione all’innovazione organizzativa, tecnologica e digitale e focus sulla transizione ecologica.Con precedente avviso, il FNC ha permesso di coprire il costo delle ore di lavoro destinate alla formazione, ovvero la retribuzione dovuta ai dipendenti e i relativi contributi previdenziali e assistenziali, mentre per quanto riguarda il costo della formazione è stato possibile presentare progetti collegati a valere sui Fondi Interprofessionali (es. Fondimpresa e Fondirigenti).Il nuovo decreto, dovrà ridefinire le caratteristiche dei datori di lavoro che potranno presentare le istanze, con particolare attenzione a coloro che operano nei settori della transizione ecologica e digitale nonchè le caratteristiche dei progetti formativi.Poiché le domande verranno valutate in ordine cronologico di presentazione, diventa fondamentale effettuare per tempo un’analisi dei fabbisogni e la definizione dei percorsi di formazione per i dipendenti.In attesa del Decreto Attuativo, UNIS&F, grazie all’esperienza maturata nel precedente avviso, è a disposizione delle aziende per tutte le informazioni di dettaglio e per studiare insieme la soluzione più adatta alle singole necessità.Per informazioni:Tel. 0422 916454E-mail: progettazione@unisef.it