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FINANZIAMENTI
14-09-2021
Produzione Digital: corso gratuito per aziende manifatturiere del Friuli Venezia Giulia
Nell’ambito del catalogo “Da tuta blu a tuta blu”, ideato da IP4FVG in collaborazione con vari enti di formazione tra cui UNIS&F, sta per partire il corso “Produzione Digital”: 24 ore di formazione che hanno come obiettivo quello di favorire l’introduzione e l’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie in azienda attraverso il confronto attivo con chi opera quotidianamente con le tecnologie 4.0.Grazie all’impostazione formativa peer-to-peer, infatti, il corso vede impiegati nel ruolo di docenti, operai e tecnici provenienti da importanti aziende del Friuli Venezia Giulia che hanno già implementato soluzioni tecnologiche 4.0. In particolare, saranno presentate le testimonianze di tecnici e operatori delle seguenti aziende: Brovedani, Danieli Automation, Limacorporate, Premek High Tech, SCM Zanussi e Wartisila Italia.Destinatari del corso sono i dipendenti di aziende manifatturiere del FVG, in accordo con le imprese di appartenenza. In particolare: operai e tecnici con esperienza nei processi gestiti con tecnologie tradizionali. Non potranno essere accolte richieste di adesione da parte di liberi professionisti e consulenti.Le iscrizioni saranno aperte fino al 17 settembre 2021.Il programma di dettaglio del corso e la scheda d’iscrizione sono disponibili al seguente link.Qui la brochure del percorso. Per informazioni:Stefano ParisottoTel. 3386343653E-mail: sparisotto@unisef.it
SERVIZI
07-09-2021
Cloud computing: istruzioni per proteggere i dati e… non cadere dalle nuvole
Negli ultimi anni, la cosiddetta “nuvola informatica” ha dimostrato di essere uno strumento non solo di importanza strategica per le imprese, ma anche estremamente trasversale e versatile.Si tratta, infatti, di una tecnologia in grado di offrire infrastrutture e potenza di calcolo a una larga gamma di soggetti, comprese le piccole e medie imprese, fornendo indistintamente vantaggi in termini di efficienza e risparmio, anche a quelle realtà che difficilmente avrebbero potuto raggiungerli con le proprie sole risorse.Non solo, ma nel tempo questo strumento si è mostrato estremamente versatile, venendo impiegato senza discriminazione nei più diversi campi ed offrendo soluzioni idonee a soddisfare le esigenze più diverse.Tuttavia, proprio ciò che costituisce il punto di forza del cloud, ovvero la gestione esternalizzata di dati e processi, ne costituisce al contempo il punto più critico.Difatti, per sua natura, tale strumento presenta numerose problematicità, tra cui una drastica diminuzione del controllo dei dati da parte dell’azienda titolare, che si riverbera nell’impossibilità di verificarne la corretta gestione, l’ubicazione dei server (questione ancora più problematica dopo la sentenza Schrems II), l’adozione e il rispetto delle misure di sicurezza da parte del fornitore, solo per citarne alcune.Queste circostanze sono ben note a livello europeo, tanto che ENISA ha oggi in corso la stesura di un nuovo schema di certificazione della sicurezza informatica nel cloud, all’esito di una consultazione pubblica terminata lo scorso febbraio.Non solo, ma a riprova della rilevanza del tema, lo scorso maggio l’EDPS ha comunicato di aver aperto due indagini sui servizi cloud forniti da Amazon e Microsoft alle istituzioni europee, nel timore di una loro non conformità al GDPR, in particolare con riguardo al tema del trasferimento dei dati.Se, quindi, risalgono al 2012 le ultime istruzioni a imprese e pubblica amministrazione fornite del Garante Italiano tramite il vademecum “La guida del Garante della Privacy per imprese e pubblica amministrazione”, il panorama giuridico e tecnologico, nel mentre, è profondamente mutato, e rende necessario uno sguardo più esperto e aggiornato, al fine di mitigare i rischi e le criticità connesse all’uso di tale tecnologia.Per poter, dunque, ricorrere a un uso del cloud “GDPR compliant” è bene oggi conoscerne, riconoscerne e soppesarne i punti critici e i vantaggi, così da saper scegliere con cura la soluzione più sicura per il proprio business ed evitare di poter…cadere dalle nuvole.Per informazioni:Tel.: 0422 916417E-mail: privacy@unisef.it
FINANZIAMENTI
06-09-2021
Incontro gratuito sulla Responsabilità Sociale d’impresa
Nell’ambito dell’iniziativa Regionale PerCoRSI in FVG-2, Percorsi per la salute, la sicurezza e la qualità della vita lavorativa in Friuli-Venezia Giulia, UNIS&F ha organizzato un seminario gratuito sul tema della Responsabilità Sociale d’Impresa:LA SOSTENIBILITÀ PER LE PMI: MODA O NECESSITÀ22 settembre 2021 | 14.00/18.00 | on-line (GoToMeeting)L’incontro, rivolto ad aziende, enti locali e territoriali, associazioni di categoria, ordini professionali e liberi professionisti che abbiano sede legale e/o operativa in Friuli Venezia Giulia o privati con residenza in FVG, ha l’obiettivo di sensibilizzare le PMI del territorio sui temi della sostenibilità, considerata nelle sue tre dimensioni (People, Planet, Profit), e sulla necessità di un’innovazione organizzativa e responsabile delle imprese, quale risposta ai cambiamenti in atto nello scenario mondiale e alle mutate esigenze del cliente.Verrà inoltre fornito un quadro generale dei diversi metodi e strumenti che l’azienda può utilizzare nel proprio percorso di trasformazione sostenibile.Il seminario sarà l’occasione anche per ascoltare la testimonianza di una PMI che ha già avviato un cambiamento organizzativo in ottica di sostenibilità, per capirne le motivazioni, il percorso fatto e soprattutto i benefici che tale scelta sta portando all’organizzazione.Per motivi organizzativi è richiesta la registrazione attraverso il modulo on-line disponibile al seguente link.Scarica la brochure dell’evento.Per informazioni:Francesca Barro Tel. 0434 526 444 E-mail: fbarro@unisef.it
UNIS&F
29-07-2021
Digital Assessment Center (DAC): l’approccio digitale per monitorare e sviluppare le soft skill in tempi rapidi
La gestione del cambiamento in azienda, che va sotto il nome di change management, ha subito forti accelerazioni anche a causa dell’attuale situazione pandemica. Il capitale umano fatica ad adeguarsi alle continue mutazioni richieste del mercato: per questa ragione disporre di strumenti per mappare le conoscenze e le competenze (trasversali o specifiche) e capire le necessità di aggiornamento sta diventando un asset imprescindibile per le aziende. Sino a pochi anni fa tutto questo era possibile solo grazie a lunghi e costosi percorsi di consulenza aziendale. L’evoluzione digitale permette oggi lo sviluppo di strumenti completi e performanti, in grado di offrire anche a realtà d’impresa di ridotte dimensioni analisi complete in modo semplice e in tempi rapidi.Il DAC (Digital Assessment Center) pensato da UNIS&F, con il contributo della Camera di Commercio di Treviso - Belluno, costruirà un primo degli step di analisi delle competenze: quello relativo alle soft skill, che secondo il mondo delle HR rappresentano uno degli ambiti più coinvolti nella gestione del cambiamento. Il DAC consentirà alle imprese interessate in modo rapido e in completamente gratuito di fare una prima mappatura delle soft skills di dipendenti e collaboratori, individuando possibili percorsi per un rafforzamento delle competenze, evitando dunque dispersione di risorse economiche in attività che non portano valore.Le soft skill saranno valutate in tre differenti ambiti: capacità relazionali, capacità gestionali del sé e degli altri e capacità cognitive. L’idea è quella di digitalizzare il processo di assessment tramite una piattaforma automatizzata, survey elettroniche, un sistema di report che fornisca indicazioni sul grado di competenza e la proposta su contenuti di apprendimento per aumentare il grado di conoscenza e di competenza dei partecipanti. Attraverso il DAC, sarà possibile infatti:registrarsi a una piattaforma come azienda o singolo partecipante);disporre di quiz teorici e task pratici;fare esperienza di una gamificazione delle prove tramite classifiche e contest per elevare al massimo la motivazione al raggiungimento dei risultati,fruire di una valutazione automatica;monitorare i risultati effettivi, con relativa reportistica sull’esito;storicizzare il dato relativo al grado di competenza.Il DAC suggerirà poi percorsi di miglioramento che combinino momenti di apprendimento, esperienze e nuovi momenti di valutazione. Una volta a regime, questo progetto potrà essere anche “trasferito” direttamente all’interno delle imprese che si riveleranno interessate a proseguire con le attività di analisi delle competenze anche a distanza, così da poterle supportare nella fase di ripartenza, favorire lo sviluppo e la competitività del territorio attraverso azioni mirate di supporto al management e abbattere i costi legati agli assessment interni.Per informazioni:Tiziano CasanovaTel. 0422 916469E-mail: risorseumane@unisef.it
UNIS&F Lab
29-07-2021
Un progetto camerale per congiungere il reale al virtuale
Gli scanner 3D e la realtà virtuale sono strumenti per la ricostruzione di un modello tridimensionale. Rappresentano un punto di svolta per molteplici attività produttive: rispetto alla precedente “quotatura manuale”, infatti, garantiscono una rapida velocità di acquisizione e visualizzazione, anche di oggetti molto complessi, con una precisione sorprendente. Risultano interessanti inoltre per la loro possibilità di applicazione a qualsiasi tipo di realtà: metalmeccanica, calzaturiera, automotive, falegnameria, etc.Vista la sorprendente velocità con cui questa tecnologia evolve, il problema che si presenta spesso nelle piccole medie imprese del territorio è un suo utilizzo limitato per mancanza di conoscenza.Per questo UNIS&F e FabLab Treviso con il contributo della camera di Commercio di Treviso - Belluno hanno pensato a un progetto che ha come finalità quella di proporre un punto di riferimento per la divulgazione delle tecnologie legate alla scansione 3D, tecnologie che si collegano a stretto giro ad altri processi come il reverse engineering (l’analisi e la riconversione accurata di un prodotto acquisito da una scansione 3D, con lo scopo di progettare un secondo prodotto che riproduca le stesse funzionalità del primo, o parte di esse, e che sia in grado di interfacciarsi al prodotto originale) e la realtà virtuale (che mira a creare gemelli digitali nel campo visivo percepito dall’utente, tramite appositi dispositivi e visori).Il progetto intende perciò offrire un supporto concreto alle imprese che devono affrontare questo repentino cambiamento di tecnologie, sia dal punto di vista del business aziendale (fornendo strumenti per aiutare l’impresa nei processi di produzione), sia dal punto di vista della formazione sulla base dei nuovi fabbisogni delle imprese (apprendimento per la crescita del personale e di conseguenza per la crescita aziendale).Una conoscenza approfondita di queste nuove tecnologie e la loro applicazione permetterà alle imprese del territorio di efficientare gli uffici progettazione, ricerca e sviluppo, l’ufficio prototipazione e di accelerare la realizzazione di campioni o prototipi con la possibilità di intervento nell’apportare velocemente modifiche con costi in termini di tempo, di impianti e di materiali indubbiamente ridotti.Per informazioni:FabLab TrevisoTel. 0422 916492E-mail: info@fablabtreviso.org
FINANZIAMENTI
28-07-2021
Organizational Toolbox: scopri come il digitale può innovare i tuoi processi gestionali
UNIS&F avvierà nel mese di settembre un nuovo percorso gratuito, rientrante nel Programma Regionale specifico n.73/20 - Percorsi formativi nell’ambito della formazione permanente (Innovazione, Industria 4.0, S3, Innovazione Sociale).Si tratta di un'occasione offerta alle persone che operano nelle aziende del territorio o a favore delle stesse, per essere accompagnate nell’esplorazione delle potenzialità offerte dal digitale per innovare i processi gestionali, ottimizzandoli e garantire un utilizzo delle risorse umane su attività a maggior valore.Non è necessario, specie per una PMI, dover acquistare complessi e costosi software per ottimizzare tali processi, esistono infatti una serie di strumenti digitali, spesso gratuiti o economicamente poco impattanti, che saranno presentati e sperimentati nel percorso, in grado di garantire maggior flessibilità, autonomia, responsabilità, orientamento al servizio e al risultato e di stimolare il potenziale creativo. Conoscerli, valutarne le potenzialità sulla base delle proprie esigenze e comprendere come implementarli concretamente può essere di grande aiuto per innovare la propria organizzazione.I posti disponibili sono solamente 8, riservati a preferibilmente dipendenti o collaboratori di imprese del territorio, startupper o liberi professionisti, residenti o domiciliate in Friuli Venezia Giulia. Va garantita una frequenza ad almeno il 70% delle ore totali, ossia 36 ore su 51.La formazione sarà erogata in modalità mista, in presenza e online (salvo nuove disposizioni legate all’emergenza sanitaria) secondo il seguente calendario che invitiamo a visionare per riuscire a garantire la presenza richiesta:Avvio: 22 settembre - presenza;24 settembre - videoconferenza;29 settembre - presenza;1 ottobre - videoconferenza;8 ottobre - presenza;15 ottobre - videoconferenza;25 ottobre - presenza;27 ottobre - presenza;29 ottobre - videoconferenza;5 novembre - presenza;19 novembre - presenza,26 novembre - videoconferenza;3 dicembre (esame finale) - presenza. ORARIO: 14.00/18.00Per adesioni e per ogni necessità di approfondimento è possibile inviare una mail all’indirizzo mmognol@unisef.it o restituire direttamente la manifestazione di interesse compilata e il proprio curriculum vitae entro le ore 13.00 del 7 settembre 2021.La valutazione dei candidati terrà conto dell’ordine di arrivo delle domande.Una breve presentazione del progetto avverrà entro metà settembre in modalità on-line. Sarà inviato il link per partecipare a tutti coloro che restituiranno la documentazione completa entro la data soprariportata.Partecipa all'iniziativa o coinvolgi i colleghi o collaboratori che ritieni possano trarne un beneficio.Per informazioni:Marianna MognolTel. 0434 526483E-mail: mmognol@unisef.it 
SERVIZI
01-07-2021
Gestione ambientale: quello che possiamo fare per te!
La corretta gestione della normativa ambientale rappresenta un requisito necessario sia per l’allineamento della Governance al rispetto della legislazione vigente, sia per promuovere, a beneficio dell’immagine e della reputazione aziendale, l’impegno alla tutela dell’ambiente.Nella gestione di tale necessità, UNIS&F si propone come partner di riferimento grazie a uno staff di specialisti in grado di offrire un approccio consulenziale operativo.Con l’occasione ricordiamo alcuni ambiti di intervento rispetto ai quali possiamo offrire il nostro supporto:- obbligo di inviare relazione entro il 27/08/2021 per le aziende che hanno sostanze pericolose nei processi che originano le emissioni;- obbligo di comunicare variazione del gestore stabilimento entro 10 giorni dalla variazione;- obbligo di richiesta di rinnovo autorizzazioni in corso con 1 anno di anticipo;- obbligo di passare ad autorizzazione ordinaria (AUA) entro 3 anni per le imprese che utilizzano le sostanze pericolose (o preoccupanti) e che usufruiscono di autorizzazione di carattere generale;- valutazione acustica ambientale delle attrezzature relative ad attività produttive;- valutazione della qualità dell'aria nell'ambiente di lavoro;- analisi di laboratorio.Siamo disponibili per ulteriori dettagli e per fissare una visita conoscitiva in azienda.Per informazioni:Servizi Sicurezza - Matteo ScomparinTel. 0422 916451E-mail: sicurezza@unisef.it
FORMAZIONE
28-06-2021
Sono aperte le iscrizioni per il Master in gestione del rischio penale nell’impresa
Da oggi è possibile prenotare il proprio posto per il Master:LA GESTIONE DEL RISCHIO PENALE NELL'IMPRESAvenerdì pomeriggio e sabato mattina, dal 5 novembre al 4 dicembre 2021Videoconferenza e in presenza (UNIS&F Lab, via Venzone 12, TV)Il Master, patrocinato dall’Università degli Studi di Padova, sarà diviso in dieci appuntamenti che tratteranno i seguenti argomenti, tutti sviluppati con taglio operativo, per fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per la gestione della quotidianità operativa in azienda:1°GIORNATA: IL RISCHIO PENALE NELL’IMPRESA E LA SUA GESTIONE2°GIORNATA: I REATI TRIBUTARI3°GIORNATA: IL SISTEMA ANTICORRUZIONE4°GIORNATA: IL FALSO IN BILANCIO E L’ANTIRICICLAGGIO5°GIORNATA: IL FALLIMENTO E LE PROCEDURE CONCORSUALI6°GIORNATA: BREVETTI E MARCHI7°GIORNATA: TUTELA DEI DATI E CONTROLLO SUI LAVORATORI8°GIORNATA: SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO9°GIORNATA: DANNO AMBIENTALE E REATI AMBIENTALI10°GIORNATA: ESERCITAZIONE PRATICA, PROVA FINALEL’iniziativa sarà caratterizzata dall’intervento di docenti di alto profilo, con esperienza pluriennale sia in campo professionale che in campo didattico e accademico, individuati tra Avvocati, Magistrati, Dottori Commercialisti ed altri professionisti con significativa conoscenza dell’ambito aziendale.Il Master vedrà anche il contributo del Dott. Cantone, già presidente dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), che introdurrà l’appuntamento dedicato all’anticorruzione.A questo link è possibile scaricare la brochure dedicata all’iniziativa e consultare il programma completo di ciascuna giornata, il calendario, i nomi e il curriculum dei docenti che interverranno. Per informazioni:Maria Sole VendraminTel.: 0422 916417E-mail: compliance@unisef.it
SERVIZI
11-06-2021
Formazione zero pensieri: da oggi puoi affidare a UNIS&F la tua formazione
 Competenza, affidabilità, esperienza, autonomia, pragmatismo, capacità di dialogo: questo è quello che mette a disposizione UNIS&F con la nuova iniziativa “Formazione zero pensieri”. Si tratta della possibilità per le aziende di affidarci l’intero processo di formazione, a partire dall’analisi della situazione iniziale e dalla definizione degli obiettivi da raggiungere, fino al follow-up finale.UNIS&F si prende dunque in carico l’intera attività di adeguamento e implementazione delle competenze, dialogando con le figure interne interessate e definendo i diversi step da compiere.Un vantaggio per le imprese che non hanno il tempo o le risorse interne per gestire la complessità del processo formativo. Avranno la possibilità di avere un interlocutore unico con cui dialogare che sarà di supporto sia nella parte operativa che in quella di progettazione, occupandosi anche della ricerca e della gestione delle diverse possibilità di finanziamento (Fondimpresa, Fondirigenti, etc.).Formazione zero pensieri può, inoltre, facilitare i processi di riorganizzazione e trasformazione aziendale, attraverso il confronto con un unico interlocutore che supporta l’impresa e garantisce un monitoraggio costante.Siamo a disposizione per ogni ulteriore informazione e per fissare un appuntamento in azienda.Consulta i dettagli del servizio. Per informazioni:Pasquale CostanzoTel. 0422 916471E-mail: formazione@unisef.it
FORMAZIONE
10-06-2021
Le indicazioni della Regione Veneto per aderire alla campagna vaccinale anti-COVID19 nei luoghi di lavoro
Mentre prosegue la vaccinazione per tutta la popolazione attraverso gli hub gestiti dalle AULSS competenti per territorio secondo il Piano di vaccinazione nazionale, la Regione del Veneto ha pubblicato nel proprio sito istituzionale tutte le informazioni relative alle vaccinazioni nei luoghi di lavoro, la cui realizzazione dipende principalmente dalla disponibilità effettiva di dosi vaccinali in esubero rispetto ai fabbisogni della campagna vaccinale pubblica, nonché dalle condizioni di trasferimento dei vaccini nel rispetto della catena del freddo e dei requisiti per la loro gestione (dosaggio e divieto di accantonamento).Da questo link è possibile accedere alla documentazione e ai riferimenti per la manifestazione d’interesse; l’adesione deve essere trasmessa, utilizzando la modulistica scaricabile dal sito, alla AULSS competente per territorio e per conoscenza alla propria associazione di categoria Provinciale.La vaccinazione anti-COVID19 in ambiente di lavoro, anche se affidata al Medico Competente aziendale, rappresenta una iniziativa di sanità pubblica, finalizzata alla tutela della salute della collettività, e non attiene strettamente alla prevenzione nei luoghi di lavoro. Pertanto la responsabilità generale e la supervisione dell’intero processo rimane in capo al Servizio Sanitario Regionale, per il tramite dell’Azienda ULSS di riferimento.Per informazioni:Ufficio SicurezzaTel.: 0422 916456/451E-mail: sicurezza@unisef.it
FORMAZIONE
10-06-2021
Il ruolo del Medico Competente nelle varie fasi della pandemia: approfondimento del Garante Privacy
Il Garante Privacy ha recentemente pubblicato un approfondimento tecnico che analizza le attribuzioni del medico competente in materia di sicurezza sul luogo di lavoro, sia in situazione ordinaria che nel contesto emergenziale, ovviamente prestando particolare attenzione al tema del trattamento dei dati personali.Il medico competente, nell’esercizio della sua funzione, è espressione anche di un interesse pubblico (tutela del lavoratore e della collettività) che va oltre la sfera di competenza del datore di lavoro e ai relativi poteri. Mantiene una propria autonomia che gli consente di fare delle valutazioni che possono anche non essere allineate alle scelte organizzative e gestionali del datore di lavoro; risponde piuttosto ai principi della medicina del lavoro e del Codice etico della Commissione internazionale di salute occupazionale. Anche sul fronte della Privacy, il professionista deve trattare i dati in modo autonomo, nel rispetto della disciplina di protezione dei dati e dei principi che regolano l’attività diagnostica, delle regole di deontologia professionale, con particolare riguardo al segreto medico-paziente. È significativo ricordare che il legislatore ha regolato in modo molto preciso e dettagliato il tema della conservazione della documentazione sanitaria, in tutte le casistiche possibili (a regime, alla cessazione dell’incarico del medico competente, alla cessazione di un rapporto di lavoro, alla cessazione di attività dell'azienda).Il medico competente inoltre è tenuto a specifici obblighi di comunicazione del medico competente in favore di altri soggetti istituzionali che perseguono finalità di sanità pubblica e di prevenzione.Nei mesi di pandemia il medico competente ha assunto una posizione di maggiore centralità nel contrasto e nel contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 nel contesto lavorativo, sia per il maggior impegno nel supportare le aziende sia nel contribuire al perseguimento degli obiettivi collettivi. Fin dalle prime settimane dell’emergenza, il Garante ha sottolineato la funzione di garanzia del medico competente nel trattamento dei dati dei lavoratori, fornendo chiarimenti e puntualizzazioni per iscritto.Come da Protocollo il Medico Competente collabora con Datore di lavoro e SPP nell’individuazione, attuazione e perfezionamento delle misure e nell’osservanza dei protocolli anticontagio, nell’informazione e formazione dei lavoratori sul rischio di contagio da SARS-CoV-2, nell’esame dei rischi riguardanti gruppi di lavoratori maggiormente esposti al contagio (es. operatori sanitari, forze dell’ordine) o in particolari situazioni di “fragilità” legata a fattori quali l’età anagrafica o a situazioni di pregressa morbilità.Il medico competente è stato chiamato a fornire indicazioni nella scelta di DPI e prodotti per l’igienizzazione. Anche le visite mediche sono intensificate per gestire i casi previsti dalla normativa, quali la riammissione in servizio del singolo lavoratore contagiato e poi negativizzato. Il medico competente infine è coinvolto nelle procedure di contact tracing per identificare, classificare e gestire i contatti in ambito lavorativo.Nell’attuale fase di vaccinazione, è opportuno chiarire che il datore di lavoro non può acquisire, neanche con il consenso del dipendente o tramite il medico compente, i nominativi del personale vaccinato o la copia delle certificazioni vaccinali, perché si tratta di dati “non pertinenti” e “non attinenti alla valutazione dell’attitudine professionale del lavoratore”. Solo nell’ambito delle professioni sanitarie (operatori di strutture sanitarie, farmacie, ecc.) la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle prestazioni lavorative. Il medico competente può invece riservarsi di esprimere giudizi di idoneità parziale e/o inidoneità temporanee per i lavoratori non vaccinati, e anche in questo caso il dato va gestito con la dovuta riservatezza e il datore di lavoro deve limitarsi ad attuare le misure indicate dal medico competente.La vaccinazione nei luoghi di lavoro resta una "iniziativa di sanità pubblica”, riconducibile al Servizio sanitario regionale. Coerentemente, le principali attività di trattamento dati - dalla raccolta delle adesioni, alla somministrazione, alla registrazione nei sistemi regionali dell’avvenuta vaccinazione- devono essere effettuate dal medico competente o da altro personale sanitario, e il Datore di Lavoro non può chiedere di essere messo a conoscenza dell’intenzione o meno del lavoratore di aderire alla campagna, la somministrazione o meno del vaccino ovvero altri dati relativi alle condizioni di salute del lavoratore.Il testo originale è consultabile a questa pagina. Per informazioni:Ufficio SicurezzaTel.: 0422 916456/451E-mail: sicurezza@unisef.it
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