Anche gli RSPP parlano di sostenibilità

Pubblicata il 22 marzo 2022

L’ultimo incontro della Task Force RSPP, il 25 febbraio scorso, è stato l’occasione di confronto tra RSPP e professionisti aziendali della sicurezza sul tema della Sostenibilità. La tematica, sicuramente attuale, spesso viene affrontata sotto il profilo meramente ambientale o sociale, tralasciando l’approfondimento dell’obiettivo Salute e Sicurezza quale parte integrante di una governance che possa dirsi sustainable.
La sicurezza e il benessere sul lavoro rappresentano, infatti, un tassello cardine dell’approccio aziendale sostenibile, costituendo uno dei 17 obiettivi della sostenibilità. 
Una strategia seria impone a chi fa impresa di andare oltre iniziative isolate, che hanno effetti in termini di visibilità ma poche ricadute concrete, etichettate quindi come “green washing”. Affinché la sostenibilità sia portata avanti efficacemente nel tempo e non si limiti a un'iniziativa estemporanea, questa deve potersi esprimere in modalità operative che contribuiscano allo sviluppo del business.
Il punto di vista aziendale è stato presentato con grande equilibrio e chiarezza dall’ing. Francesco Marella, Direttore HSE di Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems SpA, che ha raccolto l’invito di UNIS&F a condividere la propria consolidata esperienza con i “colleghi” partecipanti. Grazie all’intervento dell’ing. Marella è emerso chiaramente come ciascuna azienda debba delineare, con pazienza e lungimiranza, il proprio approccio sostenibile, senza logiche standardizzate, dialogando con clienti e fornitori per incidere realmente sulla filiera e rendendo la Sostenibilità un processo in grado di apportare un valore aggiunto anche economico per l’impresa
A breve sarà reso noto il tema del prossimo incontro gratuito di approfondimento della Task Force RSPP, come ulteriore occasione di approfondimento nello svolgimento del ruolo.


La proposta di UNIS&F sulla Sostenibilità continua con un percorso dedicato che si svilupperà per buona parte del 2022: e che si integra con le iniziative promosse da Assindustria VenetoCentro, quali la settimana della sostenibilità che si svolgerà nella seconda metà di maggio.


Per informazioni sulle attività della Task Force RSPP:
Matteo Scomparin
0422 916450
sicurezza@unisef.it

Per informazioni sulle proposte sul tema della Sostenibilità:
Stefano Parisotto
0422 916477
sparisotto@unisef.it

 

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news
UNIS&F
16-06-2022
Il DPO: una figura in continua evoluzione
Sono ormai passati quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR e, con essa, dell’obbligo ovvero dell’opportunità, in alcuni casi, della nomina del DPO. In questo senso i dati ufficiali sono incoraggianti laddove, secondo quanto diffuso dal Garante Italiano, dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2021 le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO sono state oltre 60.000. Nel mentre, le sfide nel settore della privacy si sono fatte sempre più frequenti e pressanti, dimostrando l’indiscutibile centralità della materia nella quotidianità lavorativa e l’inevitabile integrazione in azienda come presupposto imprescindibile per la sua effettiva applicazione. In tutto questo, atteso il ruolo centrale che il Responsabile della Protezione Dati assume in tale frangente, la sua nomina rappresenta un momento di strategica rilevanza. L’evoluzione della protezione dei dati in azienda, dunque, non può che passare anche attraverso l’evoluzione del ruolo del DPO, in un’ottica di maggiore autonomia, indipendenza, effettiva competenza nonché di centralità in azienda. Qualità, queste, peraltro rimarcate tanto dal nostro Garante con il suo Documento di indirizzo (Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito pubblico del 29 aprile 2021), che recentemente dal Garante Francese nelle sue Linee Guida in materia (Pratical Guide Data Protection Officer del 15 marzo 2022). La nuova sfida applicativa del GDPR passa, quindi, attraverso la capacità e necessità per le imprese di valorizzare tale figura, garantendole quei presidi e quegli strumenti necessari affinché tale ruolo possa avere contezza del contesto aziendale. Solo così, infatti, il titolare stesso potrà effettivamente beneficiare del valore aggiunto derivante da un lecito trattamento dei dati, che l’apporto di questa figura consente concretamente di realizzare.   Per informazioni: Tel.: 0422 916417 E-mail: privacy@unisef.it