Innovation manager (secondo la norma UNI 11814:2021): in programma la quarta edizione del ciclo di seminari organizzato da LEF per certificare le proprie competenze come Innovation Management Professional

Pubblicata il 13 gennaio 2022

Il 6 maggio 2021 è stata pubblicata una nuova norma che inaugura la ‘terza generazione’ di norme sulle Attività Professionali Non Regolamentate (APNR): si tratta della UNI 11814:2021 sulle cosiddette figure professionali operanti nell’ambito della gestione dell’innovazione (Innovation Management Professionals).
Le possibili specifiche discipline di management di afferenza (XXX) son varie e diventeranno sempre più molteplici. La nuova UNI 11814:2021 si rivelerà un utile strumento per il riconoscimento delle figure professionali in esame nelle logiche della Legge 4/2013 e in potenziale sinergia con iniziative quali il Voucher per consulenza in innovazione del MiSE.
Per questo LEF ha organizzato un ciclo di seminari online organizzati in 10 giornate, dall’8 febbraio al 10 marzo 2022. 

La formazione si propone di far acquisire le “ratio” della norma e overview generale dell’architettura, acquisire le nozioni fondamentali per avviare il progetto di Industry 4.0 e infine conoscere e comprendere le principali tecnologie abilitanti integrate all’interno del processo produttivo.

A questo link è possibile conoscere il programma di dettaglio, i costi e procedere con l’iscrizione
 

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UNIS&F
16-06-2022
Il DPO: una figura in continua evoluzione
Sono ormai passati quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR e, con essa, dell’obbligo ovvero dell’opportunità, in alcuni casi, della nomina del DPO. In questo senso i dati ufficiali sono incoraggianti laddove, secondo quanto diffuso dal Garante Italiano, dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2021 le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO sono state oltre 60.000. Nel mentre, le sfide nel settore della privacy si sono fatte sempre più frequenti e pressanti, dimostrando l’indiscutibile centralità della materia nella quotidianità lavorativa e l’inevitabile integrazione in azienda come presupposto imprescindibile per la sua effettiva applicazione. In tutto questo, atteso il ruolo centrale che il Responsabile della Protezione Dati assume in tale frangente, la sua nomina rappresenta un momento di strategica rilevanza. L’evoluzione della protezione dei dati in azienda, dunque, non può che passare anche attraverso l’evoluzione del ruolo del DPO, in un’ottica di maggiore autonomia, indipendenza, effettiva competenza nonché di centralità in azienda. Qualità, queste, peraltro rimarcate tanto dal nostro Garante con il suo Documento di indirizzo (Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito pubblico del 29 aprile 2021), che recentemente dal Garante Francese nelle sue Linee Guida in materia (Pratical Guide Data Protection Officer del 15 marzo 2022). La nuova sfida applicativa del GDPR passa, quindi, attraverso la capacità e necessità per le imprese di valorizzare tale figura, garantendole quei presidi e quegli strumenti necessari affinché tale ruolo possa avere contezza del contesto aziendale. Solo così, infatti, il titolare stesso potrà effettivamente beneficiare del valore aggiunto derivante da un lecito trattamento dei dati, che l’apporto di questa figura consente concretamente di realizzare.   Per informazioni: Tel.: 0422 916417 E-mail: privacy@unisef.it