Avviso 1/2021: Presentazione di Piani Formativi

Pubblicata il 30 aprile 2021

Fondirigenti ha pubblicato un nuovo Avviso per sostenere lo sviluppo della managerialità e della competitività delle imprese aderenti al fondo, impegnando 6 milioni di Euro.

I piani formativi potranno raggiungere l’importo massimo di 12.500 Euro per azienda e dovranno essere finalizzati allo sviluppo di competenze in uno dei seguenti ambiti di intervento:

Area 1 - Management della sostenibilità

Le attività dovranno essere finalizzate allo sviluppo di competenze manageriali relative alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Es. Economia circolare, Politiche ambientali in azienda, Innovazione del prodotto green, Comunicazione sociale e marketing etico, Certificazioni di prodotto e processo, Finanza sostenibile, Indicatori e strategie ESG.

Area 2 - Open management

Le attività dovranno essere finalizzate a fornire competenze specifiche per avviare, migliorare o implementare processi di digitalizzazione e di innovazione dei processi produttivi, commerciali, finanziari e gestionali. Es. Supply chain, Business intelligence, Big data e IoT, Digital marketing e reti vendita, Lean Manufacturing.

Area 3 - Lavoro e organizzazione smart

Gli interventi formativi dovranno essere finalizzati a fornire competenze manageriali relative ai modelli organizzativi e manageriali delle imprese aderenti necessari a gestire la nuova normalità. Es. Smart e Agile working, Politiche di welfare e Compliance.

Vincoli di partecipazione

- è consentita la presentazione di un solo Piano da parte della stessa azienda;
- la partecipazione delle Grandi imprese è limitata alle matricole Inps che al momento della presentazione abbiano sul proprio conto formazione un saldo disponibile inferiore a 12.500 Euro
- non possono partecipare le imprese che hanno ottenuto un finanziamento con l’Avviso 1/2020 o 2/2020;
- è necessaria la partecipazione di almeno un Dirigente.

Normativa di riferimento

Le iniziative di cui al presente Avviso si configurano come Aiuti di Stato. Le aziende dovranno applicare una delle seguenti normative e disposizioni comunitarie:

- Regolamento UE n. 651/2014 (Cofinanziamento)
- Regolamento UE n. 1407/2013 (De Minimis)

La presentazione dei piani è consentita fino al 30 giugno 2021, con approvazione entro 120 giorni dal termine ultimo della presentazione. La durata del percorso potrà variare sulla base delle necessità rilevate in fase di assessment e coerentemente con i vincoli previsti dall'Avviso.

Le aziende interessate a partecipare possono restituire la scheda di adesione presente al seguente link per una verifica di fattibilità del progetto entro il 25 maggio 2021.

 

Per informazioni:
Enrica Bianchin
Tel. 0422 916479
E-mail: ebianchin@unisef.it

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UNIS&F
16-06-2022
Il DPO: una figura in continua evoluzione
Sono ormai passati quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR e, con essa, dell’obbligo ovvero dell’opportunità, in alcuni casi, della nomina del DPO. In questo senso i dati ufficiali sono incoraggianti laddove, secondo quanto diffuso dal Garante Italiano, dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2021 le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO sono state oltre 60.000. Nel mentre, le sfide nel settore della privacy si sono fatte sempre più frequenti e pressanti, dimostrando l’indiscutibile centralità della materia nella quotidianità lavorativa e l’inevitabile integrazione in azienda come presupposto imprescindibile per la sua effettiva applicazione. In tutto questo, atteso il ruolo centrale che il Responsabile della Protezione Dati assume in tale frangente, la sua nomina rappresenta un momento di strategica rilevanza. L’evoluzione della protezione dei dati in azienda, dunque, non può che passare anche attraverso l’evoluzione del ruolo del DPO, in un’ottica di maggiore autonomia, indipendenza, effettiva competenza nonché di centralità in azienda. Qualità, queste, peraltro rimarcate tanto dal nostro Garante con il suo Documento di indirizzo (Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito pubblico del 29 aprile 2021), che recentemente dal Garante Francese nelle sue Linee Guida in materia (Pratical Guide Data Protection Officer del 15 marzo 2022). La nuova sfida applicativa del GDPR passa, quindi, attraverso la capacità e necessità per le imprese di valorizzare tale figura, garantendole quei presidi e quegli strumenti necessari affinché tale ruolo possa avere contezza del contesto aziendale. Solo così, infatti, il titolare stesso potrà effettivamente beneficiare del valore aggiunto derivante da un lecito trattamento dei dati, che l’apporto di questa figura consente concretamente di realizzare.   Per informazioni: Tel.: 0422 916417 E-mail: privacy@unisef.it