Catalogo 231: un ciclo di seminari di alta formazione in webinar

Pubblicata il 26 marzo 2021

Ai vent’anni dall’entrata in vigore del D.lgs. 231/2001, UNIS&F propone un ciclo di incontri di alta formazione rivolti ad approfondimenti specifici dedicati alla sfera d’azione del decreto e all’attività dell’Organismo di Vigilanza.

I seminari saranno occasione di confronto con relatori di spicco che, anche mediante momenti di dialogo con i partecipanti, affronteranno le tematiche individuate con taglio pratico, finalizzato alla corretta gestione della quotidianità aziendale.

Il ciclo di seminari è composto da 5 moduli della durata di 3 ore ciascuno, erogati in modalità webinar.

Modulo 1: CODICE DELLA CRISI E DELL’INSOLVENZA: ADEGUATI ASSETTI E MODELLO ORGANIZZATIVO 231
4 maggio 2021 - orario 14.30/17.30 | Videoconferenza

Modulo 2: L’INTERAZIONE DELL’ORGANISMO DI VIGILANZA (ODV) CON GLI ORGANI DI CONTROLLO INTERNI ED ESTERNI
20 maggio 2021 - orario 14.30/17.30 | Videoconferenza

Modulo 3: IL D.LGS. 231/2001 E I NUOVI REATI: PROSPETTIVE PER IL FUTURO
17 giugno 2021 - orario 14.30/17.30 30 | Videoconferenza

Modulo 4: MODELLO ORGANIZZATIVO 231: L’ADEGUATEZZA AGLI OCCHI DEL MAGISTRATO
12 ottobre 2021 - orario 14.30/17.30 30 | Videoconferenza

Modulo 5: ORGANISMO DI VIGILANZA (ODV): COME SVOLGERE CORRETTAMENTE L’ATTIVITÀ. POTERI E RESPONSABILITÀ
16 novembre 2021 - orario 14.30/17.30 | Videoconferenza

La quota di partecipazione a ciascun modulo è di:
210,00 Euro + IVA
180,00 Euro + IVA Iscritto ad Assindustria VenetoCentro e Unione Industriali Pordenone

Consulta la brochure con i dettagli dei seminari

Per informazioni:
Tel.: 0422 916417
E-mail: dlgs231@unisef.it

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news
UNIS&F
16-06-2022
Il DPO: una figura in continua evoluzione
Sono ormai passati quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR e, con essa, dell’obbligo ovvero dell’opportunità, in alcuni casi, della nomina del DPO. In questo senso i dati ufficiali sono incoraggianti laddove, secondo quanto diffuso dal Garante Italiano, dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2021 le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO sono state oltre 60.000. Nel mentre, le sfide nel settore della privacy si sono fatte sempre più frequenti e pressanti, dimostrando l’indiscutibile centralità della materia nella quotidianità lavorativa e l’inevitabile integrazione in azienda come presupposto imprescindibile per la sua effettiva applicazione. In tutto questo, atteso il ruolo centrale che il Responsabile della Protezione Dati assume in tale frangente, la sua nomina rappresenta un momento di strategica rilevanza. L’evoluzione della protezione dei dati in azienda, dunque, non può che passare anche attraverso l’evoluzione del ruolo del DPO, in un’ottica di maggiore autonomia, indipendenza, effettiva competenza nonché di centralità in azienda. Qualità, queste, peraltro rimarcate tanto dal nostro Garante con il suo Documento di indirizzo (Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito pubblico del 29 aprile 2021), che recentemente dal Garante Francese nelle sue Linee Guida in materia (Pratical Guide Data Protection Officer del 15 marzo 2022). La nuova sfida applicativa del GDPR passa, quindi, attraverso la capacità e necessità per le imprese di valorizzare tale figura, garantendole quei presidi e quegli strumenti necessari affinché tale ruolo possa avere contezza del contesto aziendale. Solo così, infatti, il titolare stesso potrà effettivamente beneficiare del valore aggiunto derivante da un lecito trattamento dei dati, che l’apporto di questa figura consente concretamente di realizzare.   Per informazioni: Tel.: 0422 916417 E-mail: privacy@unisef.it