Fondimpresa: scadenza risorse Conto Formazione

Pubblicata il 29 settembre 2021

Il 31 dicembre 2021 scadranno parte degli importi accantonati dall'azienda nel proprio Conto Formazione e non ancora utilizzati. Per non perdere la disponibilità di queste somme è necessario presentare un piano formativo entro l’anno (i corsi invece potranno essere realizzati nel corso dell’intero 2022).

Per verificare la scadenza delle proprie risorse e fare l’analisi di fattibilità del piano è sufficiente inviare una mail all’indirizzo commerciale@unisef.it, entro il 12 novembre 2021, indicando:

  •     Denominazione azienda
  •     Referente
  •     Telefono
  •     E-mail
  •     Presenza RSU (rappresentanza sindacale unitaria)
  •     Presenza di credenziali d’accesso al portale Fondimpresa.

Oltre tale scadenza, UNIS&F si riserva di valutare con le aziende la presenza delle condizioni necessarie e dei tempi utili per la presentazione del piano.

Per informazioni:
Area Formazione Finanziata - Federica Spataro
Tel. 0422 916463
E-mail: contoformazione@unisef.it

Resta sempre aggiornato sulle ultime novità
news
UNIS&F
16-06-2022
Il DPO: una figura in continua evoluzione
Sono ormai passati quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR e, con essa, dell’obbligo ovvero dell’opportunità, in alcuni casi, della nomina del DPO. In questo senso i dati ufficiali sono incoraggianti laddove, secondo quanto diffuso dal Garante Italiano, dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2021 le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO sono state oltre 60.000. Nel mentre, le sfide nel settore della privacy si sono fatte sempre più frequenti e pressanti, dimostrando l’indiscutibile centralità della materia nella quotidianità lavorativa e l’inevitabile integrazione in azienda come presupposto imprescindibile per la sua effettiva applicazione. In tutto questo, atteso il ruolo centrale che il Responsabile della Protezione Dati assume in tale frangente, la sua nomina rappresenta un momento di strategica rilevanza. L’evoluzione della protezione dei dati in azienda, dunque, non può che passare anche attraverso l’evoluzione del ruolo del DPO, in un’ottica di maggiore autonomia, indipendenza, effettiva competenza nonché di centralità in azienda. Qualità, queste, peraltro rimarcate tanto dal nostro Garante con il suo Documento di indirizzo (Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito pubblico del 29 aprile 2021), che recentemente dal Garante Francese nelle sue Linee Guida in materia (Pratical Guide Data Protection Officer del 15 marzo 2022). La nuova sfida applicativa del GDPR passa, quindi, attraverso la capacità e necessità per le imprese di valorizzare tale figura, garantendole quei presidi e quegli strumenti necessari affinché tale ruolo possa avere contezza del contesto aziendale. Solo così, infatti, il titolare stesso potrà effettivamente beneficiare del valore aggiunto derivante da un lecito trattamento dei dati, che l’apporto di questa figura consente concretamente di realizzare.   Per informazioni: Tel.: 0422 916417 E-mail: privacy@unisef.it