IO&TECH: un webinar gratuito, in collaborazione con Confindustria Alto Adriatico, su tecnologie, sicurezza e rischi

Pubblicata il 05 maggio 2021

Il fatto che la tecnologia sia entrata in tanti aspetti della nostra vita quotidiana, compreso il lavoro, non significa necessariamente comprenderne il funzionamento e soprattutto l’influenza che ha sui nostri processi cognitivi. UNIS&F, in collaborazione con Confindustria Alto Adriatico, organizza sul tema un webinar gratuito con Massimiano Bucchi, autore di “Io&Tech. Piccoli esercizi di tecnologia” (Bompiani Editore).

Massimiano Bucchi è Professore di Scienza, Tecnologia e Società all’Università degli Studi di Trento; è scrittore ed editorialista per il Corriere della Sera.

L’appuntamento, fissato per mercoledì 26 maggio 2021 dalle ore 16.30 alle 17.30, tratterà il tema della tecnologia anche in relazione alla sicurezza sul lavoro, come per esempio evitare di cadere in un pericoloso “sonnambulismo tecnologico” con potenziali e rilevanti impatti negativi.

L’incontro è pensato per RSPP, ASPP, dirigenti, preposti, formatori per la sicurezza, psicologi ed esperti in tecnologie digitali.

L’evento è gratuito. Per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione.

A questo link è possibile iscriversi e visionare il programma dettagliato dell’incontro.

 

Per informazioni:
Federica Moino
Tel. 0422 916456
E-mail: sicurezza@unisef.it

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news
UNIS&F
16-06-2022
Il DPO: una figura in continua evoluzione
Sono ormai passati quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR e, con essa, dell’obbligo ovvero dell’opportunità, in alcuni casi, della nomina del DPO. In questo senso i dati ufficiali sono incoraggianti laddove, secondo quanto diffuso dal Garante Italiano, dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2021 le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO sono state oltre 60.000. Nel mentre, le sfide nel settore della privacy si sono fatte sempre più frequenti e pressanti, dimostrando l’indiscutibile centralità della materia nella quotidianità lavorativa e l’inevitabile integrazione in azienda come presupposto imprescindibile per la sua effettiva applicazione. In tutto questo, atteso il ruolo centrale che il Responsabile della Protezione Dati assume in tale frangente, la sua nomina rappresenta un momento di strategica rilevanza. L’evoluzione della protezione dei dati in azienda, dunque, non può che passare anche attraverso l’evoluzione del ruolo del DPO, in un’ottica di maggiore autonomia, indipendenza, effettiva competenza nonché di centralità in azienda. Qualità, queste, peraltro rimarcate tanto dal nostro Garante con il suo Documento di indirizzo (Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito pubblico del 29 aprile 2021), che recentemente dal Garante Francese nelle sue Linee Guida in materia (Pratical Guide Data Protection Officer del 15 marzo 2022). La nuova sfida applicativa del GDPR passa, quindi, attraverso la capacità e necessità per le imprese di valorizzare tale figura, garantendole quei presidi e quegli strumenti necessari affinché tale ruolo possa avere contezza del contesto aziendale. Solo così, infatti, il titolare stesso potrà effettivamente beneficiare del valore aggiunto derivante da un lecito trattamento dei dati, che l’apporto di questa figura consente concretamente di realizzare.   Per informazioni: Tel.: 0422 916417 E-mail: privacy@unisef.it