Nuovo Bando Formazione Continua Regione Veneto

Pubblicata il 21 maggio 2021

DGR 497/21 - ALLENIAMOCI AL FUTURO - Nuove Competenze per il lavoro che cambia

La Regione Veneto ha pubblicato nei giorni scorsi un nuovo Bando per la formazione di imprenditori, soci e collaboratori aziendali. La situazione legata alla gestione della pandemia da COVID-19 sta imponendo a molte aziende l’adozione di nuove strategie che prevedono un utilizzo sempre più importante di tecnologie nei processi. Le nuove impostazioni stanno portando a una rapida trasformazione dei compiti, dei posti di lavoro e richiederanno un importante aggiornamento delle competenze delle persone che operano, a tutti i livelli, all’interno delle organizzazioni.

UNIS&F – Unindustria Servizi & Formazione Servizi Treviso Pordenone, ente accreditato per la Formazione Continua, intende mettere a disposizione di tutte le imprese del territorio il proprio know-how per permettere di sfruttare appieno questa opportunità offerta dalla nostra Regione.


Il bando consente di approfondire tematiche quali:

formazione qualificata dei lavoratori in ambito ICT;
sviluppo dello smart working;
passaggio generazionale;
innovazione di processo e/o di prodotto;
sviluppo di pratiche sostenibili;
soft skills.

attraverso interventi formativi brevi o di accompagnamento (coaching, assistenza/consulenza, webinar) finalizzati al raggiungimento tempestivo dei fabbisogni aziendali legati ad una rapida ripartenza.

Segnalaci le tue esigenze compilando la scheda e inviandola tramite mail progettazione@unisef.it. Puoi anche contattarci per fissare una call o una visita in azienda e approfondire le esigenze.

Destinatari

lavoratori occupati presso imprese, operanti in unità localizzate sul territorio regionale con modalità contrattuali previste dalla normativa vigente;
titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa;

Termine di consegna dei progetti

Linea 1 - è ancora aperto l’ultimo sportello che prevede la consegna delle proposte progettuali al 16 luglio 2021

Approvazione: entro 90 giorni dalla data di presentazione

Tempi di realizzazione: 12 mesi (orientativamente da ottobre/novembre 2021)

Vincoli di partecipazione

- è consentita la partecipazione a un solo Progetto (Linea 1 o Linea 2) da parte della stessa azienda;
- l’impresa interessata deve dichiarare che, alla data del 31 dicembre 2019, non si trovava in stato di difficoltà, così come definito dall’art. 2 c. 18 del Reg. (UE) n. 651/2014.

Normativa di riferimento

Le iniziative di cui al presente Avviso si configurano come Aiuti di Stato. Gli interventi che verranno attivati rientrano nel “Temporary Framework (TF) for State aid measures to support the economy in the current COVID-19 outbreak” di cui alla Comunicazione del 19.3.2020 C(2020) 1863 final e successive modifiche ed integrazione.

Per informazioni:
Stefano Parisotto
Tel. 0422 916477 - 338 6343653
E-mail: sparisotto@unisef.it

Paola Gonzato
Tel. 0422 916454
E-mail: pgonzato@unisef.it

Daniella Todesco
Tel. 0422 916422
E-mail: dtodesco@unisef.it

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news
UNIS&F
16-06-2022
Il DPO: una figura in continua evoluzione
Sono ormai passati quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR e, con essa, dell’obbligo ovvero dell’opportunità, in alcuni casi, della nomina del DPO. In questo senso i dati ufficiali sono incoraggianti laddove, secondo quanto diffuso dal Garante Italiano, dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2021 le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO sono state oltre 60.000. Nel mentre, le sfide nel settore della privacy si sono fatte sempre più frequenti e pressanti, dimostrando l’indiscutibile centralità della materia nella quotidianità lavorativa e l’inevitabile integrazione in azienda come presupposto imprescindibile per la sua effettiva applicazione. In tutto questo, atteso il ruolo centrale che il Responsabile della Protezione Dati assume in tale frangente, la sua nomina rappresenta un momento di strategica rilevanza. L’evoluzione della protezione dei dati in azienda, dunque, non può che passare anche attraverso l’evoluzione del ruolo del DPO, in un’ottica di maggiore autonomia, indipendenza, effettiva competenza nonché di centralità in azienda. Qualità, queste, peraltro rimarcate tanto dal nostro Garante con il suo Documento di indirizzo (Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito pubblico del 29 aprile 2021), che recentemente dal Garante Francese nelle sue Linee Guida in materia (Pratical Guide Data Protection Officer del 15 marzo 2022). La nuova sfida applicativa del GDPR passa, quindi, attraverso la capacità e necessità per le imprese di valorizzare tale figura, garantendole quei presidi e quegli strumenti necessari affinché tale ruolo possa avere contezza del contesto aziendale. Solo così, infatti, il titolare stesso potrà effettivamente beneficiare del valore aggiunto derivante da un lecito trattamento dei dati, che l’apporto di questa figura consente concretamente di realizzare.   Per informazioni: Tel.: 0422 916417 E-mail: privacy@unisef.it