Obiettivo 2030: impatto che conta

Pubblicata il 04 marzo 2021

È possibile fare utili e allo stesso tempo creare un valore che vada a beneficio della nostra comunità e del nostro pianeta?

A questa domanda si pone l’obiettivo di rispondere “Obiettivo 2030: impatto che conta”, incontro promosso da UNIS&F, insieme a Gruppo Giovani Confindustria Udine, Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, Animaimpresa e People Revolution, che si svolgerà in modalità on-line il prossimo 16 marzo dalle ore 16.00 alle 18.00.

Si parlerà di casi virtuosi, di idee innovative, di sviluppo e sostenibilità con un impegno finale: ogni partecipante formalizzerà la volontà di rendere la propria organizzazione più in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Agenda 2030, individuando un obiettivo da raggiungere fino al prossimo incontro. Meta comune è che business, umanità e ambiente divengano una cosa sola, inscindibile.

A introdurre e moderare l’incontro ci sarà la giornalista, scrittrice e imprenditrice Cristina Sivieri Tagliabue.

Il programma completo e la scheda d’iscrizione sono disponibili al seguente link.

 

Per informazioni:
Stefano Parisotto
Tel. 338 6343653
E-mail: sparisotto@unisef.it

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news
UNIS&F
16-06-2022
Il DPO: una figura in continua evoluzione
Sono ormai passati quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR e, con essa, dell’obbligo ovvero dell’opportunità, in alcuni casi, della nomina del DPO. In questo senso i dati ufficiali sono incoraggianti laddove, secondo quanto diffuso dal Garante Italiano, dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2021 le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO sono state oltre 60.000. Nel mentre, le sfide nel settore della privacy si sono fatte sempre più frequenti e pressanti, dimostrando l’indiscutibile centralità della materia nella quotidianità lavorativa e l’inevitabile integrazione in azienda come presupposto imprescindibile per la sua effettiva applicazione. In tutto questo, atteso il ruolo centrale che il Responsabile della Protezione Dati assume in tale frangente, la sua nomina rappresenta un momento di strategica rilevanza. L’evoluzione della protezione dei dati in azienda, dunque, non può che passare anche attraverso l’evoluzione del ruolo del DPO, in un’ottica di maggiore autonomia, indipendenza, effettiva competenza nonché di centralità in azienda. Qualità, queste, peraltro rimarcate tanto dal nostro Garante con il suo Documento di indirizzo (Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito pubblico del 29 aprile 2021), che recentemente dal Garante Francese nelle sue Linee Guida in materia (Pratical Guide Data Protection Officer del 15 marzo 2022). La nuova sfida applicativa del GDPR passa, quindi, attraverso la capacità e necessità per le imprese di valorizzare tale figura, garantendole quei presidi e quegli strumenti necessari affinché tale ruolo possa avere contezza del contesto aziendale. Solo così, infatti, il titolare stesso potrà effettivamente beneficiare del valore aggiunto derivante da un lecito trattamento dei dati, che l’apporto di questa figura consente concretamente di realizzare.   Per informazioni: Tel.: 0422 916417 E-mail: privacy@unisef.it