Sono aperte le iscrizioni per il Master in gestione del rischio penale nell’impresa

Pubblicata il 28 giugno 2021

Da oggi è possibile prenotare il proprio posto per il Master:

LA GESTIONE DEL RISCHIO PENALE NELL'IMPRESA

venerdì pomeriggio e sabato mattina, dal 5 novembre al 4 dicembre 2021
Videoconferenza e in presenza (UNIS&F Lab, via Venzone 12, TV)

Il Master, patrocinato dall’Università degli Studi di Padova, sarà diviso in dieci appuntamenti che tratteranno i seguenti argomenti, tutti sviluppati con taglio operativo, per fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per la gestione della quotidianità operativa in azienda:

1°GIORNATA: IL RISCHIO PENALE NELL’IMPRESA E LA SUA GESTIONE
2°GIORNATA: I REATI TRIBUTARI
3°GIORNATA: IL SISTEMA ANTICORRUZIONE
4°GIORNATA: IL FALSO IN BILANCIO E L’ANTIRICICLAGGIO
5°GIORNATA: IL FALLIMENTO E LE PROCEDURE CONCORSUALI
6°GIORNATA: BREVETTI E MARCHI
7°GIORNATA: TUTELA DEI DATI E CONTROLLO SUI LAVORATORI
8°GIORNATA: SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
9°GIORNATA: DANNO AMBIENTALE E REATI AMBIENTALI
10°GIORNATA: ESERCITAZIONE PRATICA, PROVA FINALE

L’iniziativa sarà caratterizzata dall’intervento di docenti di alto profilo, con esperienza pluriennale sia in campo professionale che in campo didattico e accademico, individuati tra Avvocati, Magistrati, Dottori Commercialisti ed altri professionisti con significativa conoscenza dell’ambito aziendale.

Il Master vedrà anche il contributo del Dott. Cantone, già presidente dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), che introdurrà l’appuntamento dedicato all’anticorruzione.

A questo link è possibile scaricare la brochure dedicata all’iniziativa e consultare il programma completo di ciascuna giornata, il calendario, i nomi e il curriculum dei docenti che interverranno.

 

Per informazioni:
Maria Sole Vendramin
Tel.: 0422 916417
E-mail: compliance@unisef.it

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news
UNIS&F
16-06-2022
Il DPO: una figura in continua evoluzione
Sono ormai passati quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR e, con essa, dell’obbligo ovvero dell’opportunità, in alcuni casi, della nomina del DPO. In questo senso i dati ufficiali sono incoraggianti laddove, secondo quanto diffuso dal Garante Italiano, dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2021 le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO sono state oltre 60.000. Nel mentre, le sfide nel settore della privacy si sono fatte sempre più frequenti e pressanti, dimostrando l’indiscutibile centralità della materia nella quotidianità lavorativa e l’inevitabile integrazione in azienda come presupposto imprescindibile per la sua effettiva applicazione. In tutto questo, atteso il ruolo centrale che il Responsabile della Protezione Dati assume in tale frangente, la sua nomina rappresenta un momento di strategica rilevanza. L’evoluzione della protezione dei dati in azienda, dunque, non può che passare anche attraverso l’evoluzione del ruolo del DPO, in un’ottica di maggiore autonomia, indipendenza, effettiva competenza nonché di centralità in azienda. Qualità, queste, peraltro rimarcate tanto dal nostro Garante con il suo Documento di indirizzo (Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito pubblico del 29 aprile 2021), che recentemente dal Garante Francese nelle sue Linee Guida in materia (Pratical Guide Data Protection Officer del 15 marzo 2022). La nuova sfida applicativa del GDPR passa, quindi, attraverso la capacità e necessità per le imprese di valorizzare tale figura, garantendole quei presidi e quegli strumenti necessari affinché tale ruolo possa avere contezza del contesto aziendale. Solo così, infatti, il titolare stesso potrà effettivamente beneficiare del valore aggiunto derivante da un lecito trattamento dei dati, che l’apporto di questa figura consente concretamente di realizzare.   Per informazioni: Tel.: 0422 916417 E-mail: privacy@unisef.it