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UNIS&F
29-07-2021
Digital Assessment Center (DAC): l’approccio digitale per monitorare e sviluppare le soft skill in tempi rapidi
La gestione del cambiamento in azienda, che va sotto il nome di change management, ha subito forti accelerazioni anche a causa dell’attuale situazione pandemica. Il capitale umano fatica ad adeguarsi alle continue mutazioni richieste del mercato: per questa ragione disporre di strumenti per mappare le conoscenze e le competenze (trasversali o specifiche) e capire le necessità di aggiornamento sta diventando un asset imprescindibile per le aziende. Sino a pochi anni fa tutto questo era possibile solo grazie a lunghi e costosi percorsi di consulenza aziendale. L’evoluzione digitale permette oggi lo sviluppo di strumenti completi e performanti, in grado di offrire anche a realtà d’impresa di ridotte dimensioni analisi complete in modo semplice e in tempi rapidi.Il DAC (Digital Assessment Center) pensato da UNIS&F, con il contributo della Camera di Commercio di Treviso - Belluno, costruirà un primo degli step di analisi delle competenze: quello relativo alle soft skill, che secondo il mondo delle HR rappresentano uno degli ambiti più coinvolti nella gestione del cambiamento. Il DAC consentirà alle imprese interessate in modo rapido e in completamente gratuito di fare una prima mappatura delle soft skills di dipendenti e collaboratori, individuando possibili percorsi per un rafforzamento delle competenze, evitando dunque dispersione di risorse economiche in attività che non portano valore.Le soft skill saranno valutate in tre differenti ambiti: capacità relazionali, capacità gestionali del sé e degli altri e capacità cognitive. L’idea è quella di digitalizzare il processo di assessment tramite una piattaforma automatizzata, survey elettroniche, un sistema di report che fornisca indicazioni sul grado di competenza e la proposta su contenuti di apprendimento per aumentare il grado di conoscenza e di competenza dei partecipanti. Attraverso il DAC, sarà possibile infatti:registrarsi a una piattaforma come azienda o singolo partecipante);disporre di quiz teorici e task pratici;fare esperienza di una gamificazione delle prove tramite classifiche e contest per elevare al massimo la motivazione al raggiungimento dei risultati,fruire di una valutazione automatica;monitorare i risultati effettivi, con relativa reportistica sull’esito;storicizzare il dato relativo al grado di competenza.Il DAC suggerirà poi percorsi di miglioramento che combinino momenti di apprendimento, esperienze e nuovi momenti di valutazione. Una volta a regime, questo progetto potrà essere anche “trasferito” direttamente all’interno delle imprese che si riveleranno interessate a proseguire con le attività di analisi delle competenze anche a distanza, così da poterle supportare nella fase di ripartenza, favorire lo sviluppo e la competitività del territorio attraverso azioni mirate di supporto al management e abbattere i costi legati agli assessment interni.Per informazioni:Tiziano CasanovaTel. 0422 916469E-mail: risorseumane@unisef.it
UNIS&F Lab
29-07-2021
Un progetto camerale per congiungere il reale al virtuale
Gli scanner 3D e la realtà virtuale sono strumenti per la ricostruzione di un modello tridimensionale. Rappresentano un punto di svolta per molteplici attività produttive: rispetto alla precedente “quotatura manuale”, infatti, garantiscono una rapida velocità di acquisizione e visualizzazione, anche di oggetti molto complessi, con una precisione sorprendente. Risultano interessanti inoltre per la loro possibilità di applicazione a qualsiasi tipo di realtà: metalmeccanica, calzaturiera, automotive, falegnameria, etc.Vista la sorprendente velocità con cui questa tecnologia evolve, il problema che si presenta spesso nelle piccole medie imprese del territorio è un suo utilizzo limitato per mancanza di conoscenza.Per questo UNIS&F e FabLab Treviso con il contributo della camera di Commercio di Treviso - Belluno hanno pensato a un progetto che ha come finalità quella di proporre un punto di riferimento per la divulgazione delle tecnologie legate alla scansione 3D, tecnologie che si collegano a stretto giro ad altri processi come il reverse engineering (l’analisi e la riconversione accurata di un prodotto acquisito da una scansione 3D, con lo scopo di progettare un secondo prodotto che riproduca le stesse funzionalità del primo, o parte di esse, e che sia in grado di interfacciarsi al prodotto originale) e la realtà virtuale (che mira a creare gemelli digitali nel campo visivo percepito dall’utente, tramite appositi dispositivi e visori).Il progetto intende perciò offrire un supporto concreto alle imprese che devono affrontare questo repentino cambiamento di tecnologie, sia dal punto di vista del business aziendale (fornendo strumenti per aiutare l’impresa nei processi di produzione), sia dal punto di vista della formazione sulla base dei nuovi fabbisogni delle imprese (apprendimento per la crescita del personale e di conseguenza per la crescita aziendale).Una conoscenza approfondita di queste nuove tecnologie e la loro applicazione permetterà alle imprese del territorio di efficientare gli uffici progettazione, ricerca e sviluppo, l’ufficio prototipazione e di accelerare la realizzazione di campioni o prototipi con la possibilità di intervento nell’apportare velocemente modifiche con costi in termini di tempo, di impianti e di materiali indubbiamente ridotti.Per informazioni:FabLab TrevisoTel. 0422 916492E-mail: info@fablabtreviso.org
FINANZIAMENTI
28-07-2021
Organizational Toolbox: scopri come il digitale può innovare i tuoi processi gestionali
UNIS&F avvierà nel mese di settembre un nuovo percorso gratuito, rientrante nel Programma Regionale specifico n.73/20 - Percorsi formativi nell’ambito della formazione permanente (Innovazione, Industria 4.0, S3, Innovazione Sociale).Si tratta di un'occasione offerta alle persone che operano nelle aziende del territorio o a favore delle stesse, per essere accompagnate nell’esplorazione delle potenzialità offerte dal digitale per innovare i processi gestionali, ottimizzandoli e garantire un utilizzo delle risorse umane su attività a maggior valore.Non è necessario, specie per una PMI, dover acquistare complessi e costosi software per ottimizzare tali processi, esistono infatti una serie di strumenti digitali, spesso gratuiti o economicamente poco impattanti, che saranno presentati e sperimentati nel percorso, in grado di garantire maggior flessibilità, autonomia, responsabilità, orientamento al servizio e al risultato e di stimolare il potenziale creativo. Conoscerli, valutarne le potenzialità sulla base delle proprie esigenze e comprendere come implementarli concretamente può essere di grande aiuto per innovare la propria organizzazione.I posti disponibili sono solamente 8, riservati a preferibilmente dipendenti o collaboratori di imprese del territorio, startupper o liberi professionisti, residenti o domiciliate in Friuli Venezia Giulia. Va garantita una frequenza ad almeno il 70% delle ore totali, ossia 36 ore su 51.La formazione sarà erogata in modalità mista, in presenza e online (salvo nuove disposizioni legate all’emergenza sanitaria) secondo il seguente calendario che invitiamo a visionare per riuscire a garantire la presenza richiesta:Avvio: 22 settembre - presenza;24 settembre - videoconferenza;29 settembre - presenza;1 ottobre - videoconferenza;8 ottobre - presenza;15 ottobre - videoconferenza;25 ottobre - presenza;27 ottobre - presenza;29 ottobre - videoconferenza;5 novembre - presenza;19 novembre - presenza,26 novembre - videoconferenza;3 dicembre (esame finale) - presenza. ORARIO: 14.00/18.00Per adesioni e per ogni necessità di approfondimento è possibile inviare una mail all’indirizzo mmognol@unisef.it o restituire direttamente la manifestazione di interesse compilata e il proprio curriculum vitae entro le ore 13.00 del 30 agosto 2021.La valutazione dei candidati terrà conto dell’ordine di arrivo delle domande.Una breve presentazione del progetto avverrà nei primi giorni di settembre in orario tardo pomeridiano con modalità on-line. Sarà inviato il link per partecipare a tutti coloro che restituiranno la documentazione completa entro la data soprariportata.Partecipa all'iniziativa o coinvolgi i colleghi o collaboratori che ritieni possano trarne un beneficio.Per informazioni:Marianna MognolTel. 0434 526483E-mail: mmognol@unisef.it 
SERVIZI
01-07-2021
Gestione ambientale: quello che possiamo fare per te!
La corretta gestione della normativa ambientale rappresenta un requisito necessario sia per l’allineamento della Governance al rispetto della legislazione vigente, sia per promuovere, a beneficio dell’immagine e della reputazione aziendale, l’impegno alla tutela dell’ambiente.Nella gestione di tale necessità, UNIS&F si propone come partner di riferimento grazie a uno staff di specialisti in grado di offrire un approccio consulenziale operativo.Con l’occasione ricordiamo alcuni ambiti di intervento rispetto ai quali possiamo offrire il nostro supporto:- obbligo di inviare relazione entro il 27/08/2021 per le aziende che hanno sostanze pericolose nei processi che originano le emissioni;- obbligo di comunicare variazione del gestore stabilimento entro 10 giorni dalla variazione;- obbligo di richiesta di rinnovo autorizzazioni in corso con 1 anno di anticipo;- obbligo di passare ad autorizzazione ordinaria (AUA) entro 3 anni per le imprese che utilizzano le sostanze pericolose (o preoccupanti) e che usufruiscono di autorizzazione di carattere generale;- valutazione acustica ambientale delle attrezzature relative ad attività produttive;- valutazione della qualità dell'aria nell'ambiente di lavoro;- analisi di laboratorio.Siamo disponibili per ulteriori dettagli e per fissare una visita conoscitiva in azienda.Per informazioni:Servizi Sicurezza - Matteo ScomparinTel. 0422 916451E-mail: sicurezza@unisef.it
FORMAZIONE
28-06-2021
Sono aperte le iscrizioni per il Master in gestione del rischio penale nell’impresa
Da oggi è possibile prenotare il proprio posto per il Master:LA GESTIONE DEL RISCHIO PENALE NELL'IMPRESAvenerdì pomeriggio e sabato mattina, dal 5 novembre al 4 dicembre 2021Videoconferenza e in presenza (UNIS&F Lab, via Venzone 12, TV)Il Master, patrocinato dall’Università degli Studi di Padova, sarà diviso in dieci appuntamenti che tratteranno i seguenti argomenti, tutti sviluppati con taglio operativo, per fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per la gestione della quotidianità operativa in azienda:1°GIORNATA: IL RISCHIO PENALE NELL’IMPRESA E LA SUA GESTIONE2°GIORNATA: I REATI TRIBUTARI3°GIORNATA: IL SISTEMA ANTICORRUZIONE4°GIORNATA: IL FALSO IN BILANCIO E L’ANTIRICICLAGGIO5°GIORNATA: IL FALLIMENTO E LE PROCEDURE CONCORSUALI6°GIORNATA: BREVETTI E MARCHI7°GIORNATA: TUTELA DEI DATI E CONTROLLO SUI LAVORATORI8°GIORNATA: SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO9°GIORNATA: DANNO AMBIENTALE E REATI AMBIENTALI10°GIORNATA: ESERCITAZIONE PRATICA, PROVA FINALEL’iniziativa sarà caratterizzata dall’intervento di docenti di alto profilo, con esperienza pluriennale sia in campo professionale che in campo didattico e accademico, individuati tra Avvocati, Magistrati, Dottori Commercialisti ed altri professionisti con significativa conoscenza dell’ambito aziendale.Il Master vedrà anche il contributo del Dott. Cantone, già presidente dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), che introdurrà l’appuntamento dedicato all’anticorruzione.A questo link è possibile scaricare la brochure dedicata all’iniziativa e consultare il programma completo di ciascuna giornata, il calendario, i nomi e il curriculum dei docenti che interverranno. Per informazioni:Maria Sole VendraminTel.: 0422 916417E-mail: compliance@unisef.it
SERVIZI
11-06-2021
Formazione zero pensieri: da oggi puoi affidare a UNIS&F la tua formazione
 Competenza, affidabilità, esperienza, autonomia, pragmatismo, capacità di dialogo: questo è quello che mette a disposizione UNIS&F con la nuova iniziativa “Formazione zero pensieri”. Si tratta della possibilità per le aziende di affidarci l’intero processo di formazione, a partire dall’analisi della situazione iniziale e dalla definizione degli obiettivi da raggiungere, fino al follow-up finale.UNIS&F si prende dunque in carico l’intera attività di adeguamento e implementazione delle competenze, dialogando con le figure interne interessate e definendo i diversi step da compiere.Un vantaggio per le imprese che non hanno il tempo o le risorse interne per gestire la complessità del processo formativo. Avranno la possibilità di avere un interlocutore unico con cui dialogare che sarà di supporto sia nella parte operativa che in quella di progettazione, occupandosi anche della ricerca e della gestione delle diverse possibilità di finanziamento (Fondimpresa, Fondirigenti, etc.).Formazione zero pensieri può, inoltre, facilitare i processi di riorganizzazione e trasformazione aziendale, attraverso il confronto con un unico interlocutore che supporta l’impresa e garantisce un monitoraggio costante.Siamo a disposizione per ogni ulteriore informazione e per fissare un appuntamento in azienda.Consulta i dettagli del servizio. Per informazioni:Pasquale CostanzoTel. 0422 916471E-mail: formazione@unisef.it
FORMAZIONE
10-06-2021
Le indicazioni della Regione Veneto per aderire alla campagna vaccinale anti-COVID19 nei luoghi di lavoro
Mentre prosegue la vaccinazione per tutta la popolazione attraverso gli hub gestiti dalle AULSS competenti per territorio secondo il Piano di vaccinazione nazionale, la Regione del Veneto ha pubblicato nel proprio sito istituzionale tutte le informazioni relative alle vaccinazioni nei luoghi di lavoro, la cui realizzazione dipende principalmente dalla disponibilità effettiva di dosi vaccinali in esubero rispetto ai fabbisogni della campagna vaccinale pubblica, nonché dalle condizioni di trasferimento dei vaccini nel rispetto della catena del freddo e dei requisiti per la loro gestione (dosaggio e divieto di accantonamento).Da questo link è possibile accedere alla documentazione e ai riferimenti per la manifestazione d’interesse; l’adesione deve essere trasmessa, utilizzando la modulistica scaricabile dal sito, alla AULSS competente per territorio e per conoscenza alla propria associazione di categoria Provinciale.La vaccinazione anti-COVID19 in ambiente di lavoro, anche se affidata al Medico Competente aziendale, rappresenta una iniziativa di sanità pubblica, finalizzata alla tutela della salute della collettività, e non attiene strettamente alla prevenzione nei luoghi di lavoro. Pertanto la responsabilità generale e la supervisione dell’intero processo rimane in capo al Servizio Sanitario Regionale, per il tramite dell’Azienda ULSS di riferimento.Per informazioni:Ufficio SicurezzaTel.: 0422 916456/451E-mail: sicurezza@unisef.it
FORMAZIONE
10-06-2021
Il ruolo del Medico Competente nelle varie fasi della pandemia: approfondimento del Garante Privacy
Il Garante Privacy ha recentemente pubblicato un approfondimento tecnico che analizza le attribuzioni del medico competente in materia di sicurezza sul luogo di lavoro, sia in situazione ordinaria che nel contesto emergenziale, ovviamente prestando particolare attenzione al tema del trattamento dei dati personali.Il medico competente, nell’esercizio della sua funzione, è espressione anche di un interesse pubblico (tutela del lavoratore e della collettività) che va oltre la sfera di competenza del datore di lavoro e ai relativi poteri. Mantiene una propria autonomia che gli consente di fare delle valutazioni che possono anche non essere allineate alle scelte organizzative e gestionali del datore di lavoro; risponde piuttosto ai principi della medicina del lavoro e del Codice etico della Commissione internazionale di salute occupazionale. Anche sul fronte della Privacy, il professionista deve trattare i dati in modo autonomo, nel rispetto della disciplina di protezione dei dati e dei principi che regolano l’attività diagnostica, delle regole di deontologia professionale, con particolare riguardo al segreto medico-paziente. È significativo ricordare che il legislatore ha regolato in modo molto preciso e dettagliato il tema della conservazione della documentazione sanitaria, in tutte le casistiche possibili (a regime, alla cessazione dell’incarico del medico competente, alla cessazione di un rapporto di lavoro, alla cessazione di attività dell'azienda).Il medico competente inoltre è tenuto a specifici obblighi di comunicazione del medico competente in favore di altri soggetti istituzionali che perseguono finalità di sanità pubblica e di prevenzione.Nei mesi di pandemia il medico competente ha assunto una posizione di maggiore centralità nel contrasto e nel contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 nel contesto lavorativo, sia per il maggior impegno nel supportare le aziende sia nel contribuire al perseguimento degli obiettivi collettivi. Fin dalle prime settimane dell’emergenza, il Garante ha sottolineato la funzione di garanzia del medico competente nel trattamento dei dati dei lavoratori, fornendo chiarimenti e puntualizzazioni per iscritto.Come da Protocollo il Medico Competente collabora con Datore di lavoro e SPP nell’individuazione, attuazione e perfezionamento delle misure e nell’osservanza dei protocolli anticontagio, nell’informazione e formazione dei lavoratori sul rischio di contagio da SARS-CoV-2, nell’esame dei rischi riguardanti gruppi di lavoratori maggiormente esposti al contagio (es. operatori sanitari, forze dell’ordine) o in particolari situazioni di “fragilità” legata a fattori quali l’età anagrafica o a situazioni di pregressa morbilità.Il medico competente è stato chiamato a fornire indicazioni nella scelta di DPI e prodotti per l’igienizzazione. Anche le visite mediche sono intensificate per gestire i casi previsti dalla normativa, quali la riammissione in servizio del singolo lavoratore contagiato e poi negativizzato. Il medico competente infine è coinvolto nelle procedure di contact tracing per identificare, classificare e gestire i contatti in ambito lavorativo.Nell’attuale fase di vaccinazione, è opportuno chiarire che il datore di lavoro non può acquisire, neanche con il consenso del dipendente o tramite il medico compente, i nominativi del personale vaccinato o la copia delle certificazioni vaccinali, perché si tratta di dati “non pertinenti” e “non attinenti alla valutazione dell’attitudine professionale del lavoratore”. Solo nell’ambito delle professioni sanitarie (operatori di strutture sanitarie, farmacie, ecc.) la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle prestazioni lavorative. Il medico competente può invece riservarsi di esprimere giudizi di idoneità parziale e/o inidoneità temporanee per i lavoratori non vaccinati, e anche in questo caso il dato va gestito con la dovuta riservatezza e il datore di lavoro deve limitarsi ad attuare le misure indicate dal medico competente.La vaccinazione nei luoghi di lavoro resta una "iniziativa di sanità pubblica”, riconducibile al Servizio sanitario regionale. Coerentemente, le principali attività di trattamento dati - dalla raccolta delle adesioni, alla somministrazione, alla registrazione nei sistemi regionali dell’avvenuta vaccinazione- devono essere effettuate dal medico competente o da altro personale sanitario, e il Datore di Lavoro non può chiedere di essere messo a conoscenza dell’intenzione o meno del lavoratore di aderire alla campagna, la somministrazione o meno del vaccino ovvero altri dati relativi alle condizioni di salute del lavoratore.Il testo originale è consultabile a questa pagina. Per informazioni:Ufficio SicurezzaTel.: 0422 916456/451E-mail: sicurezza@unisef.it
FORMAZIONE
07-06-2021
La liceità del trattamento parte dall’informativa
Informare parzialmente o in maniera scorretta equivale a non informare.È questo l’insegnamento che il Garante ha impartito a un’impresa manifatturiera con l’ordinanza - ingiunzione dello scorso 15 aprile 2021, comminandole una sanzione di ben 40.000,00 Euro.L’impresa, infatti, pur avendo apparentemente adempiuto agli obblighi statuiti dal Regolamento che impongono di fornire ai dipendenti un’informativa preventiva ai sensi dell’art. 13, GDPR, di fatto aveva invece omesso di specificare nella stessa le precise caratteristiche di raccolta e trattamento dei dati dei dipendenti da parte dei sistemi aziendali.Questa “dimenticanza”, sommata all’illeceità dei trattamenti medesimi, è quindi costata cara all’azienda, integrando una duplice violazione, sia sotto il profilo dell’art. 13 del GDPR, in base al quale il titolare è tenuto a fornire preventivamente tutte le informazioni relative alle caratteristiche essenziali del trattamento, sia in base all'art. 5, par. 1, lett. a) del Regolamento, che impone un principio generale di correttezza e trasparenza, che trova piena applicazione nei confronti di tutti gli interessati, dipendenti inclusi.L’Autorità ha, quindi, ordinato alla società di modificare le informative rese ai lavoratori, indicando le caratteristiche dei sistemi aziendali, ingiungendole altresì il pagamento di una rilevante sanzione. Per informazioni:Tel.: 0422 916417E-mail: privacy@unisef.it
FORMAZIONE
07-06-2021
Dall’istanza dell’interessato all’ingiunzione del Garante: come gestire il contenzioso privacy
Il GDPR parla chiaro: un corretto trattamento dei dati non può che passare attraverso un percorso virtuoso di trasparenza e informazione, che deve essere in grado, tra le altre cose, di garantire all’interessato di poter disporre dei suoi dati, anche tramite un esercizio effettivo dei diritti sugli stessi.Gli artt. 12 e da 15 a 22, GDPR, in questo senso, sono categorici: all’istanza dell’interessato, il titolare deve rispondere e deve farlo tempestivamente e con precisione.Ma quali sono le conseguenze se ciò non devesse accadere?È questo un punto cardine del trattamento dei dati personali che, pur ponendosi apparentemente al di fuori del processo di raccolta e gestione del dato medesimo, rappresenta un passaggio fondamentale per evitare di finire sotto la lente del Garante.Infatti, il naturale sbocco di un mancato o incompleto riscontro da parte del titolare all’istanza dell’interessato è la possibilità per quest’ultimo di presentare reclamo al Garante, circostanza da cui può poi scaturire un procedimento e una eventuale sanzione e/o misura correttiva.Tutto quanto sopra trova, peraltro, conferma nel trend registrato nell’ultimo periodo.Al terzo anniversario del GDPR, infatti, stando al bilancio di applicazione pubblicato lo scorso 15.05.2021, il Garante risulta avere all’attivo ben 27.192 tra segnalazioni e reclami, in cui l’ultimo trimestre, da gennaio a marzo 2021, ha registrato il record storico dall’entrata in vigore del Regolamento con ben 2.839 segnalazioni e reclami (Cfr. REGOLAMENTO UE - Il bilancio di applicazione dal 25 maggio 2018 al 31 marzo 2021 del 15.05.2021)Se quindi l’andamento dimostra crescenti e sempre maggiori consapevolezza e interesse diffusi circa la privacy e la data protection, le imprese non possono farsi trovare impreparate.Il segreto, dunque, per prevenire l’innesco di possibili contenziosi, parte dal saper gestire le istanze degli interessati, accompagnato al contempo dalla conoscenza degli step di un eventuale procedimento, al fine di agire correttamente in ogni sua fase.Per informazioni:Tel.: 0422 916417E-mail: privacy@unisef.it
FORMAZIONE
04-06-2021
Pandemic fatigue: un webinar gratuito, in collaborazione con Confindustria Alto Adriatico, sullo stress di fronte alle epidemie
La sensazione naturale di stanchezza e sfinimento dovuta a uno stato di crisi prolungato di cui non si intravede la fine viene definita “pandemic fatigue” e costituisce una reazione assolutamente naturale sia per le persone singole che per le organizzazioni. UNIS&F, in collaborazione con Confindustria Alto Adriatico, organizza su questo tema e sulle conseguenti ricadute in tema di stress lavoro-correlato un incontro on-line gratuito:PANDEMIC FATIGUE: STRESS DI ORGANIZZAZIONI E PERSONE DI FRONTE ALLE EPIDEMIE16 giugno 2021 – orario 15.00/16.30 | VideoconferenzaL’appuntamento, rivolto a RSPP, ASPP, dirigenti, preposti, formatori per la sicurezza, psicologi, Risorse Umane, vuole analizzare gli impatti di una situazione di emergenza che si protrae nel tempo, con una conseguente sensazione di perdita di controllo, di deprivazione e di costrizione. Intende inoltre riflettere su cosa si può fare per fronte a tali impatti.Per i partecipanti che raggiungeranno la soglia minima di frequenza, è previsto il rilascio di attestato di frequenza valido ai fini dell’aggiornamento di RSPP/ASPP (1 ora).L’evento è gratuito. Per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione.A questo link è possibile iscriversi e visionare il programma dettagliato dell’incontro. Per informazioni:Federica MoinoTel. 0422 916456E-mail: sicurezza@unisef.it
FINANZIAMENTI
27-05-2021
Analisi dei fabbisogni per l’utilizzo di intelligenza artificiale e blockchain
Nell’ambito delle iniziative strategiche promosse da Fondirigenti, è stato pubblicato il bando di gara per realizzare una ricerca/azione sui temi dell’intelligenza artificiale e della blockchain per promuovere la conoscenza sullo stato attuale di investimento e applicazione dell’intelligenza artificiale e della blockchain in campo industriale e di verificare il bisogno di formazione del management in relazione all’adozione di queste tecnologie anche nelle Piccole e Medie imprese.Sistemi Formativi Confindustria, nell’ambito di un partenariato di sistema, intende partecipare al bando con il supporto della rete dei DH di Confindustria e delle imprese interessate ad acquisire know-how su questi temi.La proposta progettuale che verrà presentata, si basa sull’interazione tra il nucleo di ricerca, i DIH del network Confindustria e le aziende medio-grandi e le PMI su tutto il territorio nazionale. Saranno identificate 20 buone pratiche aziendali di impiego dell’intelligenza artificiale e della blockchain da elaborare e diffondere attraverso specifiche azioni di comunicazione che coinvolgeranno manager e imprese.Il progetto avrà una durata di 12 mesi (da settembre 2021 a settembre 2022).Le aziende iscritte a Fondirigenti interessate a partecipare possono compilare la manifestazione d'interesse e inviarla all’indirizzo mail g.trerotola@confindustria.it. Maggiori dettagli sono disponibili qui.Per informazioni:E-mail: g.trerotola@confindustria.it
FORMAZIONE
25-05-2021
Il ruolo strategico del CFO nella fase post Covid 19
L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha certamente condizionato il modo di fare impresa. La diffusione generalizzata sul territorio mondiale del contagio da Covid-19 sta comportando gravi riflessi negativi sulle singole imprese, in particolare di piccole e medie dimensioni in cui si riscontrano carenze di liquidità, con conseguenti difficoltà a onorare gli impegni assunti o a finanziare la desiderata ripartenza.In questo contesto risulta evidente la difficoltà per il CFO - Chief Financial Officer di garantire un efficace presidio dei propri processi, con particolare riferimento a quelli di pianificazione, budgeting e reporting. È necessario quindi che vengano individuati una serie di strumenti di risk management a tutela dell’operato del CFO sia verso l’azienda nella quale lavora, sia verso l’esterno.Per approfondire queste tematiche UNIS&F propone un incontro di alta formazione con la partecipazione di tre relatori d’eccezione: Filippo Zagagnin, tra i curatori di Top 500, la più importante ricerca e analisi del tessuto imprenditoriale italiano, Serena Cioffi e Marco Strini che operano in una delle più importanti società di brokeraggio a livello internazionale.RUOLO E RESPONSABILITÀ DEL CFO/DIRETTORE AMMINISTRATIVO NELLA FASE POST COVID 1930 giugno 2021 | orario 14.30/17.30 | videoconferenzaIl programma completo del corso e la scheda d’iscrizione sono disponibili qui. Per informazioni:Marco BianchiTel.: 0422 916458E-mail: impresa@unisef.it
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