Avviso 3/2021 di Fondimpresa: nuove opportunità per finanziare la formazione

Pubblicata il 17 gennaio 2022

Fondimpresa ha pubblicato un nuovo Avviso che concede esclusivamente alle PMI un contributo aggiuntivo compreso tra 1.500,00 e 10.000,00 Euro.

TEMPISTICHE
entro il 10 febbraio 2022
: raccolta delle adesioni da parte delle aziende interessate (farà fede l’ordine cronologico di arrivo delle adesioni).
1 marzo 2022 - ore 9.00: apertura sportelli per la presentazione dei piani.
20 maggio - ore 13.00: chiusura avviso, salvo esaurimento preventivo delle risorse.

UNIS&F garantisce un servizio di assistenza completo: dalla verifica dei requisiti per poter accedere al contributo, alla redazione e gestione del progetto, fino alla rendicontazione finale. 

PRINCIPALI VINCOLI DI PARTECIPAZIONE

  1. saldo positivo sul proprio conto aziendale (importo disponibile maggiore di zero - non considerare il maturando);
  2. non avere presentato piani con avviso 2/2019;
  3. avere il “totale maturando” inferiore a 10.000 euro;
  4. partecipazione al Piano di almeno 5 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione procapite in una o più azioni formative valide. Tale requisito deve sussistere sia a preventivo sia a consuntivo;
  5. sono escluse le attività formative che comportano lo svolgimento di attività produttive e i corsi a catalogo;
  6. sì alla formazione obbligatoria, ma nella misura massima del 20% delle ore di formazione del piano e optando obbligatoriamente per il De Minimis;
  7. la formazione da erogare deve essere progettata per conoscenze e competenze comprendendo per queste ultime idonee attività di valutazione finalizzate al rilascio all’allievo di una attestazione degli apprendimenti acquisiti trasparente e spendibile.

CONTRIBUTO

  • Valore totale maturando in Euro: fino a 250
    Massimale contributo per azienda in Euro: 1.500
     
  • Valore totale maturando in Euro: tra 250 e 3.000
    Massimale contributo per azienda in Euro: 3.000
     
  • Valore totale maturando in Euro: tra 3.000 e 10.000
    Massimale contributo per azienda in Euro: 100% del Maturando aziendale di inizio anno

Per informazioni e per manifestare il proprio interesse ad aderire all'iniziativa: 
Federica Spataro
Tel. 0422 916463
E-mail: fspataro@unisef.it 

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news
UNIS&F
16-06-2022
Il DPO: una figura in continua evoluzione
Sono ormai passati quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR e, con essa, dell’obbligo ovvero dell’opportunità, in alcuni casi, della nomina del DPO. In questo senso i dati ufficiali sono incoraggianti laddove, secondo quanto diffuso dal Garante Italiano, dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2021 le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO sono state oltre 60.000. Nel mentre, le sfide nel settore della privacy si sono fatte sempre più frequenti e pressanti, dimostrando l’indiscutibile centralità della materia nella quotidianità lavorativa e l’inevitabile integrazione in azienda come presupposto imprescindibile per la sua effettiva applicazione. In tutto questo, atteso il ruolo centrale che il Responsabile della Protezione Dati assume in tale frangente, la sua nomina rappresenta un momento di strategica rilevanza. L’evoluzione della protezione dei dati in azienda, dunque, non può che passare anche attraverso l’evoluzione del ruolo del DPO, in un’ottica di maggiore autonomia, indipendenza, effettiva competenza nonché di centralità in azienda. Qualità, queste, peraltro rimarcate tanto dal nostro Garante con il suo Documento di indirizzo (Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito pubblico del 29 aprile 2021), che recentemente dal Garante Francese nelle sue Linee Guida in materia (Pratical Guide Data Protection Officer del 15 marzo 2022). La nuova sfida applicativa del GDPR passa, quindi, attraverso la capacità e necessità per le imprese di valorizzare tale figura, garantendole quei presidi e quegli strumenti necessari affinché tale ruolo possa avere contezza del contesto aziendale. Solo così, infatti, il titolare stesso potrà effettivamente beneficiare del valore aggiunto derivante da un lecito trattamento dei dati, che l’apporto di questa figura consente concretamente di realizzare.   Per informazioni: Tel.: 0422 916417 E-mail: privacy@unisef.it