IMS - Industria Meccanica Sostenibile: percorsi di formazione per la transizione (Fondimpresa Avviso 2/2021)

Pubblicata il 07 febbraio 2022

Fòrema e UNIS&F lanciano il piano IMS - Industria Meccanica Sostenibile volto a promuovere la cultura della sostenibilità nel settore metalmeccanico veneto. Il Piano, che prevede un webinar di approfondimento sul tema della tassonomia e diverse attività formative (a scelta) finalizzate al perseguimento della sostenibilità in ambito produttivo, è rivolto a dipendenti (operai, impiegati, quadri) di aziende aderenti a Fondimpresa e appartenenti al settore metalmeccanico.

Il piano formativo, presentato sull’Avviso 2/2021 di Fondimpresa, ha come obiettivo quello di supportare le aziende metalmeccaniche che hanno deciso di orientare le proprie scelte verso uno sviluppo sostenibile, impegnandosi a ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive con la conseguente modifica di prodotti e processi. La trasformazione green è un grande vantaggio per l’azienda, poiché coinvolge la sfera economica, quella relativa al percepito e soprattutto quella della competitività sui mercati regionali, nazionali e internazionali.

Destinatari
Aziende metalmeccaniche con sede in Veneto aderenti a Fondimpresa.

Attività
1. Webinar sulla tassonomia con BXL e PNRR nel settore metalmeccanico (8 ore)
2. Formazione aziendale su:
- Potenziamento della sinergia tra ricerca e sviluppo e industrializzazione per l'esplorazione di soluzioni di eco-design, basate su un approccio di de materializzazione (32 ore)
- Sostenibilità in ambito produttivo: soluzioni phigital (fisiche e digitali) per la riorganizzazione dei processi produttivi al fine di ridurre l'utilizzo di risorse fisiche, come materie prime e la creazione di sfridi e scarti (24 ore)
- Sostenibilità in ambito produttivo: soluzioni phigital (fisiche e digitali) per la riorganizzazione dei processi produttivi al fine di ottimizzare l'impiego di energia, valutandone fonti alternative (24 ore)
- Supply Chain & Sostenibilità: attualizzare il modello di vendor rating per la gestione virtuosa dei fornitori (24 ore)
- Supply Chain & Sostenibilità: ottimizzazione delle logiche distributive per ridurre l'impatto delle movimentazioni intra plant e inter plant (24 ore)
- Gestione sostenibile delle risorse in ottica di recupero/reciclo: ottimizzazione del processo di gestione dei rifiuti al fine di favorirne il recupero e il riciclo (16 ore)

Le aziende interessate possono compilare la scheda di adesione presente al seguente link e inviarla entro il 15 febbraio 2022 a:

Per la provincia di Padova:
Fòrema - progettazione@forema.it – Tel. 049 8227042 / 8227519 

Per la provincia di Treviso:
UNIS&F - progettazione@unisef.it - Tel. 0422 916454 / 916477 

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news
UNIS&F
16-06-2022
Il DPO: una figura in continua evoluzione
Sono ormai passati quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR e, con essa, dell’obbligo ovvero dell’opportunità, in alcuni casi, della nomina del DPO. In questo senso i dati ufficiali sono incoraggianti laddove, secondo quanto diffuso dal Garante Italiano, dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2021 le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO sono state oltre 60.000. Nel mentre, le sfide nel settore della privacy si sono fatte sempre più frequenti e pressanti, dimostrando l’indiscutibile centralità della materia nella quotidianità lavorativa e l’inevitabile integrazione in azienda come presupposto imprescindibile per la sua effettiva applicazione. In tutto questo, atteso il ruolo centrale che il Responsabile della Protezione Dati assume in tale frangente, la sua nomina rappresenta un momento di strategica rilevanza. L’evoluzione della protezione dei dati in azienda, dunque, non può che passare anche attraverso l’evoluzione del ruolo del DPO, in un’ottica di maggiore autonomia, indipendenza, effettiva competenza nonché di centralità in azienda. Qualità, queste, peraltro rimarcate tanto dal nostro Garante con il suo Documento di indirizzo (Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito pubblico del 29 aprile 2021), che recentemente dal Garante Francese nelle sue Linee Guida in materia (Pratical Guide Data Protection Officer del 15 marzo 2022). La nuova sfida applicativa del GDPR passa, quindi, attraverso la capacità e necessità per le imprese di valorizzare tale figura, garantendole quei presidi e quegli strumenti necessari affinché tale ruolo possa avere contezza del contesto aziendale. Solo così, infatti, il titolare stesso potrà effettivamente beneficiare del valore aggiunto derivante da un lecito trattamento dei dati, che l’apporto di questa figura consente concretamente di realizzare.   Per informazioni: Tel.: 0422 916417 E-mail: privacy@unisef.it