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UNIS&F LAB

Laboratori digitali per ragazzi e ragazze dagli 11 ai 17 anni

A partire da sabato 5 febbraio 2022

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Formazione

Cyber Security Lab

A UNIS&F il nuovo laboratorio per la cyber sicurezza

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professionisti, lavoratori e studenti
dal 1991
il miglioramento
come vocazione
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Affianchiamo e supportiamo le imprese con una gamma completa di servizi di consulenza in grado di rispondere a tutte le esigenze aziendali.

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UNIS&F risponde in modo completo alle molteplici esigenze di aziende e privati con soluzioni formative approfondite e puntuali.

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Supportiamo le aziende e le persone nella realizzazione di attività formative finanziate da enti pubblici, istituti e fondi professionali.

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Tra il sapere e il saper fare

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laboratorio di fabbricazione digitale, dove le persone si incontrano e creano
FabLab Treviso

FabLab Treviso nasce con lo scopo di porsi come punto di riferimento per lo sviluppo dell'innovazione e lo scambio di idee, mettendo a disposizione un luogo dove renderle concrete, aperto alla collaborazione e capace di innescare nuovi processi creativi. FabLab Treviso, Made by People!

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Troviamo la giusta soluzione ai bisogni delle imprese
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supporta le aziende nella calendarizzazione dell'attività mettendo a disposizione la piattaforma e supportando e realizzando prove tecniche pre-formazione per tutte le verifiche del caso, coinvolgendo e allineando anche i docenti.
 

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Le imprese sono tenute rispettare le normative in materia di tutela dell’ambiente, conservando la propria competitività sul mercato globale anche per strutturare la propria crescita in maniera sostenibile.

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news
UNIS&F
30-11-2021
Modelli 231 e compliance privacy: tra divergenze e convergenze
Quando ci approcciamo alla normativa sulla data protection, ovvero a quella sulla responsabilità amministrativa degli enti, di primo acchito siamo portati a ritenerle due discipline distinte e autonome, entrambe applicabili all’interno dell’azienda ma operanti su binari paralleli.In realtà, sono svariate le situazioni in cui le due normative si incontrano e intersecano, talvolta presentando similitudini e talvolta profili di reciproca incidenza; profili che, per una loro corretta gestione, necessitano di essere conosciuti e approfonditi.In questo senso anche il Garante della Privacy, che nel parere reso in ordine al ruolo privacy dei membri dell’Organismo di Vigilanza (OdV) si era espresso nel senso di ritenere i singoli componenti dell’OdV necessariamente disciplinati dalla normativa sulla data protection e dalla stessa vincolati (Doc. Web 9347842). Basti pensare a come l’OdV, nell’esercizio delle sue funzioni, sia tenuto a effettuare indagini che riguardano o potrebbero riguardare dati personali (talvolta anche particolari) che, come tali, devono essere condotte all’interno di un regime di rispetto della normativa privacy. Non solo, ma particolare attenzione meritano anche i rapporti intercorrenti tra l’OdV e il Dpo (Data Protection Officer), che rappresentano due figure altrettanto fondamentali, entrambe dotate di autonomi poteri di iniziativa e controllo, ma non sovrapponibili. Tale aspetto assume fondamentale importanza, rendendo necessario identificare correttamente i rispettivi ruoli e le reciproche competenze all’interno della struttura organizzativa e gestionale dell’azienda.È quindi imprescindibile acquisire una piena consapevolezza della relazione che intercorre tra le due discipline e come tale rapporto si debba tradurre in termini operativi, così da scongiurare errori che, contestualmente, potrebbero determinare una violazione di entrambe le normative.Per informazioni:Tel.: 0422 916417E-mail: privacy@unisef.it
UNIS&F
30-11-2021
Cyber Security: la nuova frontiera per la protezione dei dati
“L’anno peggiore di sempre in termini di evoluzione delle minacce 'cyber'”, così l’ultimo rapporto Clusit, pubblicato lo scorso ottobre, definisce il 2021, descrivendo i dati preoccupanti degli attacchi informatici. Si registrano, infatti, notevoli perdite a livello globale (per il 2021 stimate in 6 trilioni), con effetti gravemente pregiudizievoli anche in termini di data protection, attesa la ormai nota inscindibilità tra i due settori.Anche il vecchio continente, purtroppo, ha evidenziato un aumento sensibile del numero degli attacchi, stimato del 10% (dal 15% al 25%) ovvero, tradotto, corrispondente a un attacco coinvolgente una realtà su quattro basata in Europa. Non solo, ma gli attacchi con impatto “Critical” e “High” sono stati misurati nel 74%. Come riferisce Clusit: “Il fenomeno più preoccupante è l’incremento dell’attività dei ransomware con richiesta di riscatto. Infatti, è stata osservata una crescita dell’attività di questo malware di circa il 350% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.A fronte dell’andamento di tale fenomeno, è intervenuto il National Institute of Standards and Technology (NIST), il quale lo scorso settembre 2021 ha pubblicato il Cybersecurity Framework Profile for Ransomware Risk Management, uno strumento di guida per aiutare le organizzazioni a ridurre il rischio di attacchi ransomware e, in caso di loro accadimento, affrontarli e risolverli. Questo strumento, basato sui cinque pilastri della sicurezza informatica, ovvero Identify, Protect, Detect, Respond e Recover fornisce una metodologia di grande rilievo che, tuttavia, rappresenta solo un punto di partenza.La palla, dunque, passa alle imprese, le quali dovranno adottare delle strategie aziendali basate sullo sviluppo di risorse, sia umane, che organizzative e tecnologie, per mettere in pratica una stringente governance in ottica di cyber security.D’altronde, come riporta il Clusit nel proprio rapporto: “Riassumendo le nostre impressioni sulle tendenze in atto, con una battuta affermiamo che “la festa è finita”. I dati dimostrano che il tempo della sottovalutazione dei problemi, del rimandare l’adozione di contromisure efficaci (evitando di investire quanto necessario) è terminato”.Per informazioni:Tel.: 0422 916417E-mail: privacy@unisef.it
FINANZIAMENTI
24-11-2021
È uscito il nuovo avviso di Fondirigenti
È stato pubblicato l’Avviso settoriale 2/2021 di Fondirigenti - La ripartenza dei settori “Made in” - che intende supportare lo sviluppo delle competenze e l’aumento di competitività dei settori “Made in” più colpiti dalla crisi post Covid-19.Sono stati individuati 4 settori:- Automotive- Moda e accessori- Legno e arredo- TurismoI piani formativi dovranno essere finalizzati a:sviluppare skill e dotazioni manageriali per sostenere la ripartenza dei settori più colpiti dalla pandemia;promuovere iniziative aggregate, coinvolgendo più imprese di uno stesso settore con comuni esigenze di sviluppo delle competenze manageriali;rendere strutturali le pratiche di valutazione degli impatti attesi dalla formazione sulle performance e sull’organizzazione aziendale.Potranno partecipare all’Avviso solamente:le aziende che rientrano nella lista di codici ATECO segnalati nell’avviso;le aziende che, pur non rientrando nella suddetta classificazione ATECO, possono attestare l’appartenenza a uno dei 4 settori dell’Avviso in virtù di un fatturato minimo del 50% sul totale annuo, riferito a clienti operanti in uno dei suddetti settori.I piani possono essere presentati nel periodo dicembre 2021/gennaio 2022 e per questo UNIS&F sta già cominciando a lavorare sui possibili progetti: le aziende interessate a partecipare all’iniziativa possono compilare il seguente form (dove sono specificati i codici ATECO che rientrano nell'Avviso per permettere alle aziende di verificare i propri requisiti) entro venerdì 10 dicembre 2021.Consulta qui i dettagli dell'Avviso.Per informazioni:Enrica BianchinTel. 0422 916497E-mail: fondirigenti@unisef.it
UNIS&F
07-10-2021
UNIS&F rinnova l’iniziativa Check up gratuito su Sicurezza sul Lavoro e Privacy
UNIS&F rinnova anche quest’anno l’iniziativa Check up gratuito Sicurezza sul Lavoro e Privacy. Dopo l’interesse riscosso dalle scorse edizioni, le Aziende possono richiedere l’intervento dei tecnici UNIS&F per un sopralluogo aziendale finalizzato a testare il livello conformità organizzativa ai temi Sicurezza e Privacy. Il rilievo di alcuni dati significativi per la definizione del grado di conformità rispetto alla normativa vigente e per la delineazione della struttura dell’organizzazione aziendale conferirà scientificità all’intervento: eseguiremo una mappatura del livello di conformità attraverso una serie di domande mirate, sottoposte mediante colloquio al referente aziendale. Quali vantaggi per l’azienda? Il referente aziendale avrà l’occasione di ripercorrere i principali adempimenti in materia di Privacy e/o di Sicurezza sul lavoro, avere evidenza dei disallineamenti rispetto alle normative e individuare le aree prioritarie di intervento. A conclusione della visita, verrà consegnato un report che riepiloga i risultati dell’intervista e individua il livello attuale della gestione Privacy e/o Salute e Sicurezza in Azienda. Inoltre, grazie alle informazioni raccolte, UNIS&F sarà in grado di fornire una proposta di affiancamento ancora più sartoriale e personalizzata, in un percorso specifico di attuazione delle misure correttive e di miglioramento. Per informazioni e per prenotare una visita: Matteo ScomparinTel. 0422 916 417E-mail: mscomparin@unisef.it
UNIS&F
07-10-2021
La gestione del rischio in azienda
Ogni azione porta con sé un rischio, ovvero una probabilità, più o meno elevata, circa il verificarsi di possibili minacce.Tale principio ha trovato la sua consacrazione all’interno del regolamento in materia di protezione dei dati, dove l’approccio basato sul rischio (cd. risk-based approach) costituisce uno dei punti cardine. Diversamente rispetto alla precedente disciplina, che suggeriva un modello base di conformità già predefinito (cfr. allegato B), oggi il regolamento impone alla responsabilità del titolare un processo di analisi preliminare al trattamento. L’obiettivo è quello di scongiurare possibili effetti negativi sulle libertà e diritti degli interessati, analizzando le vulnerabilità ed i conseguenti rischi in base al caso specifico ed arrivando, ove necessario, anche ad effettuare una vera e propria valutazione d’impatto (cd. DPIA).Questi processi rappresentano, dunque, un passaggio obbligato e preliminare per qualsiasi trattamento, la cui carenza o erroneità ha effetti negativi non solo nei confronti degli interessati, ma anche dell’azienda in quanto soggetto responsabile. Una loro corretta adozione, di converso, consente di individuare e gestire correttamente il rischio, adottando le misure di sicurezza più idonee e adeguate al caso particolare.Ecco, quindi, come la conoscenza di tali strumenti e la capacità di una loro corretta esecuzione costituiscano presupposti imprescindibili, sia nell’ottica di un esatto adeguamento al regolamento, che al fine di un garantire un corretto ed efficiente trattamento dei dati, a beneficio tanto degli interessati che dell’azienda medesima. Per informazioni:Tel.: 0422 916417E-mail: privacy@unisef.it
UNIS&F
07-10-2021
La certificazione verde nei luoghi di lavoro
Con provvedimento dello scorso 21 settembre (D.L. 21 settembre n. 127) il Consiglio dei ministri ha esteso l’obbligo della certificazione verde a tutti i lavoratori, tanto nel settore pubblico che nel privato.Pertanto, in base alla recente normativa, colui che voglia accedere al luogo di lavoro dovrà possedere ed esibire, a richiesta, la certificazione verde, al fine di evitare di essere considerato dall’azienda come assente ingiustificato.L’onere circa la verifica del rispetto di tale obbligo è stato, quindi, attribuito alle aziende, chiamate entro il 15 ottobre a definire le modalità operative con cui svolgeranno tali controlli.Al fine di consentire la verifica del green pass, è stata approntata un’apposita applicazione gratuita “VerificaC19” di cui dovranno dotarsi le aziende per poter effettuare un esatto screening delle certificazioni.Sebbene l’attuale sistema non renda conoscibili ai terzi il concreto presupposto dell’ottenuta certificazione, (ovvero vaccinazione o attestazione della negatività al virus o esito del tampone) e, pertanto, l’obbligo del green pass non comporti una violazione della riservatezza dei dati sanitari, come affermato dal Consiglio di Stato in una recente ordinanza (ord. n. 5130 del 2021), la sua verifica costituisce comunque un trattamento che, come tale, impone il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati.Di conseguenza, accanto all’uso dell’applicazione, le aziende dovranno anche dotarsi di adeguati modelli organizzativi, che tengano a mente l’esigenza di tutela della riservatezza del lavoratore.Sulla scorta di tale presupposto le aziende dovranno, quindi, improntare un modello procedurale di controllo che preveda, come elementi cardine, l’adozione e comunicazione di un’adeguata informativa ai lavoratori, l’individuazione e nomina dei soggetti incaricati all’accertamento adeguatamente istruiti e il divieto di conservazione delle relative certificazioni. L’invito, quindi, anche dell’Autorità Garante, è quello di evitare i trattamenti non necessari e adottare le procedure più idonee al rispetto delle regole. Per informazioni:Tel.: 0422 916417E-mail: privacy@unisef.it 
FORMAZIONE
05-10-2021
Industry 4.0 Experience: un progetto di UNIS&F e LEF per toccare con mano le potenzialità della fabbrica digitale
UNIS&F e LEF hanno in programma una proposta congiunta di percorsi formativi interattivi ed esperienziali che toccheranno i temi della quarta rivoluzione industriale e il suo impatto sul mondo delle organizzazioni, con il coinvolgimento di professionisti e case history di alto livello.Martedì 12 ottobre dalle 17.00 alle 17.30 i responsabili UNIS&F e LEF, con la testimonianza dell’azienda Galdi srl, introdurranno con un webinar gratuito i vari percorsi formativi progettati e tutte le loro potenzialità. A questo link è possibile procedere con l’iscrizione.Il primo dei percorsi progettati è già online!DIGITAL OPERATIONAL EXCELLENCE EXPERIENCELa rivoluzione digitale impatta su tutti i processi aziendali nelle organizzazioni. In primis nell’area produttiva ma anche nelle funzioni di supporto al business. É necessario dunque da un lato comprendere le tecnologie, ma dall’altro sapere innestare tali tecnologie all’interno dei processi, alla ricerca di un continuo equilibrio tra tecnologie e processi. Il partecipante acquisirà una visione end to end del significato di trasformazione digitale e acquisire gli elementi fondamentali per presidiare e sviluppare la trasformazione digitale della propria organizzazione.Il percorso è suddiviso in 5 moduli. È possibile iscriversi a tutto il percorso o ai singoli moduli sotto riportati:L’EFFICIENZA DEI PROCESSI ATTRAVERSO LA DIGITALIZZAZIONEComprendere le opportunità digitali e vivere la trasformazione aziendale22 ottobre 2021 - orario 9.00/18.00 | Lean Experience Factory scarl, San Vito al Tagliamento, PNLE TECNOLOGIE A SUPPORTO DELL’EFFICIENZA PRODUTTIVANuove tecnologie per addestramento e per il supporto da remoto: vantaggi e opportunità29 ottobre 2021 - orario 9.00/18.00 | Lean Experience Factory scarl, San Vito al Tagliamento, PNSVILUPPO NUOVO PRODOTTO E INGEGNERIZZAZIONE 4.0: NUOVI TREND DI PROGETTAZIONE E TECNOLOGIE A SUPPORTOSfruttare le tecnologie per l’automazione di processo e la raccolta e analisi dei dati per vincere le sfide di sviluppo prodotto e ingegnerizzazione8 novembre 2021 - orario 9.00/18.00 | Lean Experience Factory scarl, San Vito al Tagliamento, PNSMART PRODUCT E SERVITIZZAZIONE DI PRODOTTOLa trasformazione digitale come mezzo per digitalizzare il prodotto e far evolvere il modello di business12 e 19 novembre 2021 - orario 9.00/18.00 | VideoconferenzaLA TECNOLOGIA A SUPPORTO DEI PROCESSI AMMINISTRATIVIMonitorare e migliorare i processi d’ufficio attraverso il digitale26 novembre 2021 - orario 9.00/18.00 | Lean Experience Factory scarl, San Vito al Tagliamento, PN E a seguire i percorsi Big Data Experience e Digital Prototyping Experience.Riferimenti:Alberto Mercurio0422 916481informatica@unisef.it
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